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12 Maggio 2026
12 Maggio 2026
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Consiglio regionale, il pagellone satirico: Mancuso “ululante”, Scutellà caustica e Bruno in versione sessantottina

La rubrica di Calabria7 dopo l’ultima seduta dell’Assise calabrese: voti, frecciate e ironia per avvicinare i cittadini ai lavori dell'Assemblea di Palazzo Campanella

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Dopo l’ultima seduta del consiglio regionale, torna il pagellone, la nostra rubrica a trazione satirica. Ricordiamo che essa ha un unico obiettivo: avvicinare i calabresi ai lavori della propria massima assise elettiva. Lontano da noi, quindi, la volontà di dare patenti o peggio giudicare. Chi siamo per farlo? Voti e giudizi lasciano il tempo che trovano e sono funzionali alla causa, crediamo nobile, di spingere sempre più calabresi a guardare le sedute del consiglio regionale.

Mancuso non la butta in caciara

Filippo Mancuso 7,5: Risponde in modo compito ai rilievi delle opposizioni in merito ai provvedimenti su balneari e concessioni che investono le sue funzioni, senza buttarla in caciara elettorale. Una rarità di questi caldi tempi.

Rosa e Giannetta dalla “curva sud”

Rosa e Giannetta: 4 meno, meno. Partiti bene sul merito delle materie loro assegnate, ad un certo punto hanno abbandonato i rispettivi scranni per andare a parlare dalla curva sud come ultras, tant’è che quel lupo di Mancuso ne ha preso le distanze ululandogli disapprovazione. Chapeau, a Mancuso però.

Scutellà e il fango che non si asciuga

Elisa Scutellà 7: questa volta la pentastellata ionica utilizza l’arma caustica all’indirizzo del governatore assente e del suo esecutivo: “State aspettando che il fango su asciughi”, chiosa efficace sui ritardi dei ristori ai danneggiati dal ciclone.

Greco, lo “spirito di responsabilità” e Vasco

Filomena Greco 6 meno, meno, meno: cara consigliera, se la maggioranza, dal suo autorevole punto di vista, presenta leggi piene di falle, bisogna votare no, senza paura. Basta con l’abusato “spirito di responsabilità” che diventa un alibi per votare insieme alla maggioranza, e che cavolo! Faccia penitenza e ascolti 100 volte Vasco e la sua “C’è chi dice no”.

Madeo e il rischio inciucietto

Rosellina Madeo: come Greco. Se un provvedimento è lacunoso non lo si vota o gli si vota contro, o se ne espone uno diverso, dicendo alle categorie interessate “noi volevamo fare di meglio, ma la maggioranza non ci ha ascoltato”. Il resto è inciucietto agli occhi di tanti simpatizzanti del centrosinistra.

Mattiani lontano dalla propaganda

Mattiani, 6,5: parla da assessore, compassato, lontano dal virus della propaganda che circola parecchio, e pure distante dalla retorica Lega style. Vuoi vedere che…

Bruno in versione sessantottina

Enzo Bruno 7,5: veemente nella illustrazione della mozione, poi bocciata, che avrebbe dovuto impegnare la regione ad attivarsi per reperire strumenti e risorse comunitarie ancora non sfruttate. La moderazione dell’ex Presidente della provincia di Catanzaro è ormai un lontano ricordo. Bruno sembra un ‘sessantottino’ riattualizzato. ACHTUNG!

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