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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Ponte sullo Stretto, cantieri al via entro fine anno: ora c’è una data. “Sarà aperto al traffico nel 2034”

L’amministratore delegato Ciucci fissa il cronoprogramma. Sette anni e mezzo di lavori. Salvini: "Avanti senza sosta"

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Il primo transito sul Ponte sullo Stretto di Messina ha un orizzonte temporale certo: il 2034.
A tracciare la rotta è stato l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, durante l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione. Secondo le stime tecniche, l’iter di approvazione si concluderà entro la fine dell’estate 2026, permettendo l’apertura dei cantieri già nell’ultimo trimestre dell’anno.

Un cronoprogramma da sette anni e mezzo

Il piano di lavoro è serrato e prevede una durata complessiva delle attività realizzative di 7,5 anni. “Considerate le procedure previste e le attività in corso, riteniamo di poter avviare la fase realizzativa nell’ultimo trimestre del 2026”, ha spiegato Ciucci, precisando che “il cronoprogramma prevede la fine dei lavori nel 2033, rendendo il 2034 il primo anno di effettivo esercizio dell’opera”.
Si tratta di un passaggio fondamentale che trasforma le intenzioni in scadenze concrete, supportato dalla recente conversione in legge del decreto Commissari, che ha blindato le procedure autorizzative.

Il vertice con il Ministro Salvini

Alla riunione del Cda ha preso parte anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha ribadito la volontà politica di portare a termine l’infrastruttura.
“Il Ministero e le autorità coinvolte lavorano senza sosta”, ha dichiarato il Ministro, confermando il pieno sostegno dell’esecutivo al nuovo assetto societario. Salvini ha sottolineato come la nuova normativa consenta di completare l’iter autorizzativo in modo dettagliato e trasparente, fissando una procedura impegnativa per non perdere ulteriore tempo.

Pieni poteri a Ciucci per la gestione del progetto

Durante la seduta, presieduta da Maurizio Basile, il Cda ha conferito a Pietro Ciucci tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società.
Il mandato del nuovo vertice, che comprende anche i consiglieri Mariani, Nicotra e Stasi, coprirà gli esercizi fino al 2028. Con questa mossa, la società entra ufficialmente nella fase operativa, con una governance rafforzata per gestire quella che resta l’opera infrastrutturale più discussa e complessa del Paese.

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