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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Sanità, allarme diabete in Calabria. Di Cianni scrive ad Occhiuto: “Pazienti costretti ad amputazioni fuori regione”

La lettera aperta evidenzia l’assenza di percorsi strutturati per le complicanze del diabete. “Garantire equità di accesso alle cure e prevenzione”, l’appello

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Due nuovi casi di amputazione per piede diabetico avvenuti fuori regione riaccendono il dibattito sulla sanità calabrese e sulla gestione delle complicanze del diabete. A denunciarlo è il dottor Graziano Di Cianni, diabetologo originario della Calabria ed ex presidente nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi, oggi direttore della UOC Diabetologia dell’ASL Toscana Nord-Ovest, attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“Due amputazioni negli ultimi 15 giorni fuori Calabria”

“Negli ultimi 15 giorni due cittadini/pazienti calabresi, della provincia di Cosenza, sono stati amputati per piede diabetico negli ospedali della Toscana, uno a Pisa e l’altro a Livorno”, scrive Di Cianni, evidenziando come si tratti degli ultimi casi di una lunga serie.

Il medico parla di pazienti fragili, spesso anziani e affetti da patologie croniche, costretti a lasciare la Calabria per ricevere cure specialistiche. “Si tratta di pazienti che dopo mesi di sofferenze, infezioni e lesioni ulcerative affrontano lunghi viaggi per essere ricoverati lontano dai propri affetti, ritornando a casa con amputazioni più o meno estese”, si legge nella lettera.

L’allarme sulla rete diabetologica regionale

Di Cianni sottolinea come la Calabria sia una delle regioni italiane con la più alta prevalenza di diabete e, allo stesso tempo, con uno dei tassi più elevati di amputazioni degli arti inferiori legate alla malattia. “La Calabria è tra le regioni a più alta prevalenza di diabete, malattia cronica che, se non adeguatamente curata, espone a gravi complicanze a carico di cuore, reni, retina e arti inferiori”, afferma.

Secondo il diabetologo, il problema principale è l’assenza di una rete strutturata e integrata di assistenza, capace di prendere in carico in modo tempestivo i pazienti con complicanze avanzate.

La proposta: una rete integrata tra territorio e ospedali

Per affrontare quella che definisce una “epidemia silenziosa”, Di Cianni richiama la necessità di interventi urgenti e organizzativi. “Servono interventi finalizzati alla prevenzione e alla cura del diabete, garantendo equità di accesso alle cure indipendentemente da età e condizioni sociali”, scrive.

Il modello indicato è quello di una rete territoriale multiprofessionale integrata con la medicina generale e con centri ospedalieri specialistici in grado di gestire i casi più complessi, in particolare quelli con complicanze agli arti inferiori. “La Calabria ha bisogno di una rete di centri che si integri tra territorio e ospedale per garantire presa in carico efficace e continua dei pazienti”, si legge ancora nella lettera.

L’appello a Occhiuto: “Metta il diabete tra le priorità”

Nel passaggio finale, il diabetologo rivolge un appello diretto al presidente della Regione Calabria: “La prego di intervenire. Metta nella sua agenda di priorità la lotta al diabete e alle sue complicanze in Calabria”.

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