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16 Maggio 2026
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Inferno di cristallo alle Maldive: cinque italiani muoiono intrappolati nella grotta di Vaavu

La spedizione scientifica si trasforma in tragedia a cinquanta metri di profondità. Il maltempo blocca il recupero delle salme, tra le vittime una docente universitaria e sua figlia

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Le grotte subacquee dell’atollo di Vaavu si sono trasformate in una trappola mortale per cinque cittadini italiani, vittime di una drammatica immersione a cinquanta metri di profondità nelle acque delle Maldive.
Il gruppo si era tuffato dalla safari boat “Duke of York” per quella che doveva essere un’esplorazione nell’ambito di una crociera scientifica, ma nessuno di loro è più riemerso vivo.

I professionisti degli abissi traditi dal mare

A perdere la vita sono state persone apparentemente molto esperte e qualificate, che conoscevano bene i segreti del mare.
Tra di loro c’era Monica Montefalcone, 51 anni, stimata docente di Ecologia presso l’Università di Genova, colonna portante della spedizione. Insieme a lei hanno trovato la morte la figlia Giorgia Sommacal, di appena 23 anni, e Muriel Oddenino, ricercatrice originaria di Poirino, nel Torinese. Ad accompagnare le studiose nel cuore della grotta c’erano due istruttori subacquei di grande esperienza: Gianluca Benedetti, padovano, e Federico Gualtieri, 31 anni, originario di Borgomanero.

Meteo killer e soccorsi ad alto rischio

Le operazioni di recupero delle salme sono attualmente paralizzate dalle pessime condizioni atmosferiche che stanno sferzando l’atollo. Forti venti e un’allerta meteo gialla hanno costretto i sommozzatori specializzati a sospendere le attività, definite dalla Maldives National Defense Force come un’operazione “ad alto rischio”.
Al momento, solo il corpo del capobarca Gianluca Benedetti è stato riportato in superficie, mentre gli altri quattro connazionali restano bloccati all’interno dell’anfratto. L’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, ha confermato che i tentativi riprenderanno non appena il tempo lo permetterà, mentre la fondazione Dan Europe ha già offerto il supporto dei massimi esperti mondiali di soccorso speleosubacqueo.

Giallo sulle cause e il rifiuto dell’imprudenza

Mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare luce sul dramma, restano da chiarire le cause che hanno impedito la risalita.
Gli esperti ipotizzano un problema con la miscela di ossigeno nelle bombole, correnti ascensionali improvvise o la totale perdita di orientamento nell’oscurità della grotta. Resta l’interrogativo sulla profondità, dato che la tragedia si è consumata ben oltre il limite categorico dei 30 metri normalmente imposto in quelle acque.
Il marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, Carlo Sommacal, respinge però con forza l’ipotesi di una leggerezza: “L’unica certezza che ho è che mia moglie è fra le migliori subacquee sulla faccia della terra. E che è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia”. A bordo dello yacht rimangono ora altri venti connazionali sotto shock, tra colleghi e studenti, che dopo aver dato l’allarme intorno alle 12:00 di ieri attendono di poter riportare a casa i corpi delle vittime.

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