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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Detenuto tenta di aggredire agenti e sanitari con un paio di forbici: tensione nel carcere a Catanzaro

La UilFP Polizia Penitenziaria denuncia "carenza di organico e condizioni critiche nell’istituto penitenziario"

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Ancora un episodio critico all’interno dell’Istituto Penitenziario di Catanzaro, dove nelle ultime ore si sarebbe verificata una nuova emergenza legata alla gestione della popolazione detenuta. A denunciare l’accaduto è stato il segretario regionale della UilFP Polizia Penitenziaria, Salvatore Paradiso, attraverso una nota diffusa alla stampa.

Secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, un detenuto straniero avrebbe manifestato comportamenti definiti “altamente pericolosi”, alternando atti di autolesionismo a condotte aggressive nei confronti di altre persone. Una situazione che avrebbe richiesto dapprima l’intervento dei sanitari interni al carcere e successivamente il trasferimento al Pronto Soccorso per ulteriori cure.

Il tentativo di aggressione durante le cure mediche

La fase più delicata della vicenda, viene ricostruita dalla UilFP: “Durante ulteriori trattamenti sanitari all’interno dell’istituto, il detenuto avrebbe sottratto un paio di forbici a un operatore sanitario, tentando poi di aggredire sia il personale medico sia gli agenti della Polizia Penitenziaria presenti”.

Sempre secondo la nota sindacale, “l’uomo avrebbe successivamente rivolto l’arma contro sé stesso. L’intervento degli operatori presenti avrebbe evitato conseguenze più gravi. Paradiso attribuisce l’esito della gestione dell’emergenza alla “prontezza, professionalità e coraggio” del personale in servizio”.

La denuncia del sindacato: “Situazione ormai ingestibile”

Il segretario regionale della UilFP Polizia Penitenziaria sostiene che “episodi di questo tipo non rappresenterebbero più casi isolati”. Il sindacato parla infatti di una condizione “ormai ingestibile” per il personale penitenziario impegnato quotidianamente nell’istituto calabrese.

Secondo i dati riportati dal sindacato, “il carcere di Catanzaro ospiterebbe attualmente circa 730 detenuti, a fronte di un organico della Polizia Penitenziaria ritenuto insufficiente. Una situazione che, sempre secondo la sigla sindacale, renderebbe sempre più complesso garantire condizioni adeguate di sicurezza e tutela sanitaria sia per gli operatori sia per le persone detenute”.

Paradiso denuncia inoltre un aumento delle aggressioni nei confronti del personale e giudica “debole, tardiva e inefficace” la risposta dell’Amministrazione Penitenziaria rispetto alle criticità segnalate.

La richiesta di interventi immediati

Il rappresentante della UilFP chiede un intervento urgente per ridurre la pressione detentiva all’interno dell’istituto di Catanzaro. Secondo il sindacato, sarebbe necessario “deflazionare” la popolazione carceraria per ristabilire condizioni minime di sicurezza operativa.

Paradiso sollecita inoltre iniziative “a livello regionale e nazionale per affrontare il tema della sicurezza negli istituti penitenziari e delle condizioni di lavoro del personale, richiamando il rispetto dei principi costituzionali e la necessità di garantire equilibrio tra sicurezza, tutela dei lavoratori e gestione della popolazione detenuta”.

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