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18 Maggio 2026
18 Maggio 2026
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Il No al Ponte sullo Stretto riparte dalla Calabria: Angelo Bonelli a Villa San Giovanni e Reggio Calabria

Il leader nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra partecipa a una doppia iniziativa sul territorio calabrese.

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La mobilità ordinaria, la difesa del territorio e il contrasto alle grandi opere inutili tornano al centro dell’agenda politica calabrese. Il portavoce regionale di Europa Verde/AVS, Giuseppe Campana, ha annunciato la doppia visita del deputato e leader nazionale del partito, Angelo Bonelli, prevista per la giornata di domani. Due appuntamenti strategici pensati per incontrare le comunità locali e ribadire la netta contrarietà alla realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, proponendo un modello di sviluppo alternativo per il Mezzogiorno.

“Domani Angelo Bonelli sarà in Calabria con due appuntamenti. Alle 17,30, in Piazza delle Repubbliche Marinare a Villa San Giovanni, incontrerà la sindaca Giusy Caminiti e la comunità locale per l’iniziativa No Ponte. Alle 18,30 si sposterà a Reggio Calabria, all’Auditorium Lucianum di Via Mons. De Lorenzo, per un comizio pubblico con il candidato sindaco Mimmo Battaglia, le candidate e i candidati della lista Alleanza Verdi e Sinistra, per ribadire una posizione che, da queste parti, non ha bisogno di molte spiegazioni: no al Ponte sullo Stretto, sì a territorio, lavoro e mobilità reale” spiega il portavoce regionale nel tracciare la linea della manifestazione. Campana esprime inoltre forte apprezzamento per la costante vicinanza del leader nazionale alle problematiche della regione, evidenziando come la presenza fisica nei luoghi interessati dai futuri cantieri sia il segno tangibile di un impegno politico concreto e non legato a semplici passerelle. “Sono contento che Bonelli sia sempre così presente e scelga di venire qui – spiega Campana – su questo lembo di Calabria che rischia di essere il cantiere di un’opera che nessuno ha chiesto e nessuno sa davvero come pagare. Non è scontato che un parlamentare nazionale si presenti fisicamente nei luoghi di cui parla. Lui lo fa, e non è la prima volta”.

Il contrasto tra investimenti e carenze strutturali

Il fulcro della contestazione si muove sul netto divario tra le risorse destinate alla macro-infrastruttura e le storiche carenze che penalizzano quotidianamente i cittadini calabresi nei servizi essenziali, a partire dal diritto alla salute e dai trasporti locali. Secondo i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra, la narrazione governativa si scontra drammaticamente con i dati relativi ai servizi di base sul territorio.

“Salvini continua a sbandierare questa storia come se fosse un atto di generosità verso il Sud, mentre il 44% dei calabresi è costretto a curarsi fuori regione e il 17% ha smesso di curarsi del tutto perché non riesce a raggiungere un ospedale. Un milione di calabresi ionici si muovono su gomma perché la ferrovia è in perenne “aggiornamento tecnologico” senza data. Questo è il Sud reale, non quello delle passerelle ministeriali. Però quando il peggiore centrodestra della storia repubblicana vuole, i soldi li trova, come nel caso dei 15 miliardi per il Ponte. Quando si tratta di finire una strada in Calabria, di elettrificare una tratta ferroviaria, di garantire un pronto soccorso funzionante, invece, le risorse non ci sono mai. AVS – ricorda il portavoce regionale – ha presentato ricorso contro la delibera Cipess: siamo di fronte a stime gonfiate, procedure forzate e rischi ambientali che nessun organismo tecnico dello Stato ha validato. La Corte dei Conti ha già detto che quella delibera è illegittima. Il governo va avanti lo stesso, e questo dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore l’ambiente e lo stato di diritto” sottolinea Campana, mettendo in guardia la cittadinanza anche sui rilievi di natura tecnico-giuridica già sollevati dalla magistratura contabile.

Le contestazioni al Ddl Sicurezza e la mobilitazione nelle urne

La battaglia politica si sposta anche sul terreno dei diritti civili e della libertà di dissenso, con un duro attacco alle recenti proposte normative presentate in sede parlamentare, accusate di voler limitare le manifestazioni popolari contro le grandi opere pubbliche.

“Addirittura – precisa Giuseppe Campana – la Lega ha anche tentato di inserire nel Ddl sicurezza una norma per punire penalmente chi manifesta contro un’opera pubblica. Distribuire un volantino, secondo quell’emendamento, potrebbe diventare reato. L’hanno chiamata difesa delle infrastrutture strategiche. Io la chiamo intimidazione”.

Di fronte a questo scenario, l’alleanza ecologista chiama a raccolta la società civile e i comitati territoriali, legando strettamente la protesta di piazza alle imminenti scadenze elettorali che interessano l’area dello Stretto. “Domani andremo a Villa San Giovanni per stare con le persone che vivono su questo territorio, che subirebbero gli espropri, i cantieri, l’impatto di un’opera che devasta l’area dello Stretto senza portarle nulla di concreto. La sindaca Caminiti è la nostra paladina, da anni a difendere la sua città. Poi a Reggio, con Mimmo Battaglia e tutta la lista AVS, perché questa battaglia si fa anche nelle urne. Ci ritroviamo domani pomeriggio – conclude Giuseppe Campana – perché crediamo che il territorio debba parlare, e che qualcuno debba ascoltarlo”.

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