Prima dell’ingresso in campo di Jannik Sinner agli Internazionali di tennis di Roma nella partita contro Medvedev, accanto al campione altoatesino c’era una bambina arrivata dalla Calabria. Si chiama Sofia, vive a Polistena ed è diventata, nel giro di poche ore, il volto simbolico di una storia che intreccia sport, malattia e solidarietà.
A raccontarlo sono stati il sindaco Michele Tripodi e l’amministrazione comunale della cittadina del Reggino attraverso un messaggio pubblicato sui social nelle ore successive alla vittoria del tennista italiano. “È di Polistena la bimba portafortuna del campione Jannik Sinner vincitore degli Internazionali di tennis a Roma. Si chiama Sofia ed è la nostra piccola grande combattente. Forza campioni”, si legge nel post diffuso dal Comune.
Il progetto dell’ospedale Gemelli con la Federazione Tennis e Padel
Sofia è una paziente oncologica seguita a Roma e ha preso parte all’iniziativa “Tennis & Friends in Corsia”, progetto promosso dal Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS insieme alla Federazione Italiana Tennis e Padel. L’iniziativa coinvolge giovani pazienti ricoverati nei reparti pediatrici, offrendo loro momenti di incontro con atleti e protagonisti del mondo sportivo.
La presenza della bambina accanto a Sinner, immortalata poco prima della sfida finale, è diventata rapidamente una delle immagini più condivise della giornata sportiva romana.

Il racconto dei genitori: “Dietro quel sorriso c’è una lunga battaglia”
Nelle stesse ore anche i genitori di Sofia hanno scelto i social per raccontare pubblicamente il percorso della figlia. Nel messaggio pubblicato online descrivono la bambina come “una forza disarmante che ha stravolto il mondo intero”, spiegando però che “dietro a quel sorriso” si nasconde “una lunga e difficile battaglia contro un mostro più grande di lei”.
Nel testo, la famiglia ringrazia in modo esplicito l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il professor Franco Locatelli, indicato come il medico che “da due anni a questa parte segue nostra figlia e se ne prende cura insieme al suo straordinario team”. Nel ringraziamento vengono citati anche “la Dott.ssa Russo e il Dott. Milano”, componenti dell’équipe sanitaria che segue la bambina.
Il ringraziamento a Elena Santarelli
Nel lungo messaggio pubblicato dalla famiglia compare anche un riferimento a Elena Santarelli, da tempo impegnata in attività di sostegno ai bambini ricoverati nei reparti oncologici pediatrici.
I genitori della piccola Sofia scrivono: “Grazie anche a Elena Santarelli, donna e mamma coraggio, che quotidianamente rimane accanto ai bambini e ai genitori del reparto di oncologia”. E aggiungono: “Vorremmo dirti grazie perché la tua sensibilità e umanità non conosce confini”.








