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20 Maggio 2026
20 Maggio 2026
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Cosenza, aria di rifondazione: il patron Guarascio prepara l’ennesimo ribaltone tecnico e societario

Il presidente sembra essere orientato a cambiare nuovamente rotta. Il tecnico Buscè è ai saluti e anche la riconferma del direttore sportivo Roma appare in forte dubbio

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Il futuro del Cosenza Calcio si tinge nuovamente di incertezza e profuma di smobilitazione. All’orizzonte si profila l’ennesimo progetto “nuovo di zecca”, figlio di una gestione societaria che, sotto la presidenza di Eugenio Guarascio, ha storicamente faticato a trovare continuità e programmazione a lungo termine. Qualche anno fa, in una delle sue rare apparizioni annuali in conferenza stampa, il patron giustificò la costante linea di discontinuità parlando di una presunta volontà di calciatori e staff di cambiare aria dopo una o due stagioni nello stesso ambiente. Una tesi che non maschera le reali criticità: le tante professionalità passate da via Conforti hanno spesso avvertito l’esigenza di fuggire a causa di fattori latenti come la confusione organizzativa, la carenza di ambizioni strutturate e una cronica approssimazione.

Panchina e organigramma: Buscè e Roma verso l’addio

L’avventura di Antonio Buscè sulla panchina silana è ormai giunta ai titoli di coda. Il tecnico saluterà dopo una stagione intensa, affrontata tra mille peripezie e conclusa con una rotonda sconfitta che ha parzialmente ridimensionato il lavoro svolto. Ma il restyling non si fermerà alla guida tecnica: anche la posizione del direttore sportivo Giuseppe Roma è in forte discussione, a testimonianza di un azzeramento totale dell’area sportiva.

Nonostante lo scollinamento del 30 giugno veda il Cosenza con un cospicuo numero di calciatori ancora sotto contratto, il mercato estivo si preannuncia caldissimo. La dirigenza ha già ampiamente dimostrato che non esistono elementi inamovibili; di conseguenza, ogni offerta economica congrua verrà valutata e non si escludono partenze eccellenti. Al momento, sono sedici i tesserati che hanno chiuso l’anno agli ordini di Buscè e il cui vincolo si estende oltre la fine della stagione attuale: si tratta di Vettorel, Pompei, Cimino, Ciotti, Dametto, Rocco, Caporale, Langella, Ba, Palmieri, Contiliano, Florenzi, Contiero, Emmausso, Mazzocchi e Achour.

I nodi del mercato: prestiti, scadenze e rientri

Il mese di giugno sarà decisivo per definire il destino di alcuni elementi chiave. Il Frosinone non eserciterà il diritto di riscatto per l’attaccante Zilli, ma i ciociari valutano la possibilità di ridiscutere i termini dell’accordo su basi diverse. Situazione analoga per Rizzo Pinna: sul trequartista è pronto a tornare alla carica l’Ascoli. Sul fronte dei rientri dai prestiti, si registreranno i ritorni alla base del centrocampista Begheldo (dalla Triestina) e del promettente terzino sinistro classe 2006 Barone, reduce dal playout vincente con la Sarnese contro il Pompei.

A complicare il quadro generale si aggiunge la delicata gestione dei calciatori in scadenza di contratto. Elementi di peso come Capitan D’Orazio, Kourfalidis (rilevato due anni fa dal Cagliari per un investimento di 250mila euro), Garritano, Baez e Beretta sono ormai prossimi alla fine del proprio vincolo con i Lupi. Discorso a parte merita Moretti, che a seguito della retrocessione della Triestina rischia di diventare una ghiotta occasione di mercato per club terzi.

Il rompete le righe e le nubi sul futuro

In attesa che la società tracci le linee guida del nuovo corso, la squadra ha iniziato oggi un mini ciclo di allenamenti sul manto erboso del “Marulla”, dove il gruppo lavorerà anche nelle giornate di domani e dopodomani. Successivamente verrà concesso il definitivo “rompete le righe”, con l’appuntamento per il raduno fissato a metà luglio. Un raduno che, tuttavia, ad oggi presenta troppe nebulose e pochissime certezze sul fronte tecnico e dirigenziale.

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