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20 Maggio 2026
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Povertà e famiglie fragili, la Regione Calabria mette sul piatto quasi 10 milioni: buoni per anziani, minori e disabili

La Regione lancia il "Buono servizio" finanziato con il Pr Calabria Fse+ 2021-2027. Straface: "Non solo sostegno economico, ma rafforzamento dei servizi sociali territoriali"

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La Regione Calabria mette in campo una nuova misura contro la povertà e la vulnerabilità sociale. Si chiama “Buono servizio per il contrasto alla povertà attraverso l’accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale” ed è finanziata con 9,5 milioni di euro nell’ambito del Pr Calabria Fse+ 2021-2027.

A presentarla è stata l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, nel corso di un incontro nella sede della Giunta regionale a Catanzaro con i Comuni capofila degli Ambiti territoriali sociali. Un confronto pensato per avviare in modo coordinato le attività e garantire il raccordo tra la programmazione regionale e l’azione dei territori.

La misura e la strategia regionale

“Oggi non presentiamo soltanto una nuova misura regionale, ma una strategia complessiva per il rafforzamento dei servizi sociali territoriali in Calabria”, ha spiegato Straface. L’assessore ha ricordato che la Regione ha scelto di partire dalla continuità del sistema ordinario dei servizi sociali.

Già a febbraio, infatti, la Giunta regionale aveva approvato una delibera da 30 milioni di euro destinata alla presa in carico delle persone fragili e ai livelli essenziali delle prestazioni sociali. Una scelta, ha sottolineato Straface, orientata a garantire stabilità e continuità in una regione dove i bisogni sociali e le fragilità sono in costante crescita.

Voucher e buoni servizio per due annualità

Alla programmazione ordinaria si aggiunge ora una misura straordinaria: 9,5 milioni di euro in voucher e buoni servizio, distribuiti su due annualità. Nel dettaglio, sono previsti 5 milioni di euro per il primo anno e 4,5 milioni per il secondo.

Le risorse saranno destinate a rafforzare la rete territoriale dei servizi sociali. I destinatari sono persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione ad anziani soli, minori e persone con disabilità.

Accesso ai servizi e strutture accreditate

L’obiettivo della misura è facilitare l’accesso ai servizi socio-assistenziali presso strutture residenziali e semiresidenziali. Non si tratta soltanto di un contributo economico, ma di uno strumento pensato anche per valorizzare il sistema regionale delle strutture accreditate.

“Non si tratta solo di un sostegno economico: la misura valorizza anche il sistema regionale accreditato, orientando la domanda verso servizi qualificati”, ha affermato Straface. Saranno infatti i cittadini a scegliere la struttura più adatta ai propri bisogni, in un meccanismo che, secondo la Regione, punta a promuovere qualità, efficienza e una competizione virtuosa tra le strutture accreditate.

Il ruolo degli Ambiti territoriali sociali

L’attuazione della misura passerà dagli Ambiti territoriali sociali. Saranno loro, attraverso accordi con la Regione, a pubblicare gli avvisi pubblici, predisporre le graduatorie e procedere all’erogazione dei benefici dopo la rendicontazione.

Un passaggio operativo decisivo, perché il successo della misura dipenderà dalla capacità dei territori di trasformare le risorse disponibili in servizi concretamente accessibili per le famiglie più fragili.

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