La tutela della sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità diffusa restano al centro dell’intensificata attività di controllo del territorio coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone. L’ultimo episodio si è consumato a Isola di Capo Rizzuto, dove i militari hanno arrestato in flagranza un uomo del posto ritenuto responsabile di una serie di condotte violente e minacciose esplose improvvisamente all’interno di un esercizio commerciale e proseguite persino davanti alle forze dell’ordine e ai soccorritori.
Il panico nel locale e il sequestro dell’arma
L’intervento dei Carabinieri è scattato a seguito di una segnalazione partita da un bar situato nel centro cittadino. L’uomo, in evidente stato di alterazione e senza alcun apparente motivo, ha iniziato a dare in escandescenze terrorizzando i presenti. Sotto il tiro dei suoi comportamenti oltraggiosi e delle sue pesanti minacce è finito prima il proprietario dell’attività, poi gli stessi avventori che si trovavano nel locale in quel momento.
Al loro arrivo sul posto, i militari hanno tentato di ricondurre il soggetto alla calma e di procedere alle normali operazioni di identificazione. L’uomo, tuttavia, ha opposto un’attiva e ferma resistenza fisica, costringendo il personale in divisa a utilizzare la forza per immobilizzarlo, neutralizzare ogni potenziale pericolo e garantire l’incolumità pubblica. La successiva perquisizione personale ha confermato la pericolosità della situazione: l’aggressore nascondeva infatti un coltello della lunghezza complessiva di circa diciassette centimetri, dotato di una lama affilata di sette centimetri, immediatamente posto sotto sequestro.
La violenza contro i sanitari e il provvedimento cautelare
Il fermo non è bastato a placare l’ira dell’arrestato. Anche all’interno della caserma, il cinquantaduenne ha continuato a mantenere un atteggiamento fortemente ostile e aggressivo. Il picco della violenza si è registrato all’arrivo del personale sanitario del 118, allertato dagli stessi militari per verificare lo stato di salute e le condizioni psicofisiche dell’uomo.
Anziché collaborare con i medici, il soggetto si è scagliato brutalmente contro gli operatori d’ambulanza, aggredendoli con calci e sputi nel tentativo di impedire le visite di controllo. Al termine delle formalità di rito, tutti gli elementi raccolti sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Valutata la gravità dei fatti e la flagranza di reato, il magistrato di turno ha disposto per l’uomo la misura precautelare degli arresti domiciliari, da scontare presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.








