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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
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Vibonese, il futuro è un rebus. Il nodo Cammarata blocca la rifondazione. Romeo e Putrino già a lavoro

Per il club si apre la partita più complessa. Il sindaco e il commissario sono al lavoro per allargare la base societaria, ma manca ancora l'atto formale per l'addio dell'ex presidente.

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I festeggiamenti per aver mantenuto la categoria sono già sbiaditi, lasciando spazio a una realtà societaria che impone scelte immediate e senza appello. La Vibonese ha evitato il baratro, conservando la Serie D al termine di una stagione tormentata, ma lo spegnimento dei riflettori sul rettangolo di gioco ha riacceso i fari sulla crisi gestionale. Per il club rossoblù si apre adesso la partita più delicata, quella legata alla sopravvivenza stessa del titolo sportivo e alla programmazione del prossimo campionato, un percorso che appare tuttavia bloccato da una matassa burocratica ed economica ancora da sbrogliare.

Lo stallo delle quote e il paradosso della presidenza

Il vero ostacolo alla rinascita del calcio a Vibo Valentia ha un nome e un cognome ben precisi: Fernando Cammarata. Ad oggi, l’imprenditore risulta ancora a tutti gli effetti presidente del sodalizio e, fattore ben più vincolante, detentore del 60% delle quote societarie. Nonostante i proclami e le reiterate manifestazioni d’intento, allo stato attuale non si registra alcun passaggio formale della proprietà, né esiste un atto ufficiale che certifichi l’agognato addio definitivo. A complicare lo scenario si aggiungono le indiscrezioni secondo cui Cammarata punterebbe addirittura a monetizzare la cessione del suo pacchetto azionario, un’ipotesi che, se confermata, avrebbe del clamoroso a fronte di un’esperienza gestionale considerata fallimentare dalla piazza.

Nelle ultime settimane, la conduzione operativa del club è rimasta in piedi solo grazie al senso di responsabilità di Pippo Caffo, che si è assunto l’onere finanziario e logistico di traghettare la squadra fino al traguardo della salvezza, coprendo le spese necessarie per garantire la regolare conclusione del torneo.

Il piano di transizione tra Comune e nuovi investitori

Al fianco di Caffo ha operato in stretta sinergia Rino Putrino, il commissario nominato dal primo cittadino per gestire una transizione complessa e scongiurare il fallimento tecnico durante la fase più acuta della stagione. È proprio da questo nucleo di polizze assicurative istituzionali e imprenditoriali che la Vibo sportiva intende ripartire per costruire le fondamenta del domani.

Un primo vertice programmatico si è già consumato nei giorni scorsi, registrando l’intervento diretto del sindaco Enzo Romeo. Al netto delle incognite legate alle pretese di Cammarata, l’azione della diplomazia cittadina si sta muovendo contemporaneamente su due binari paralleli. Da un lato si accelera per l’allargamento del quadro societario, nel tentativo di attrarre nuove forze economiche capaci di garantire stabilità finanziaria; dall’altro si punta a blindare la guida tecnica, ponendo come priorità la riconferma dell’allenatore Danilo Fanello, l’uomo da cui far ripartire il progetto sportivo.

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