L’avventura nei playoff scudetto di Serie A1 per la Smile Cosenza si apre con un verdetto severo nella vasca della Pallanuoto Trieste, ma il cammino verso le semifinali resta ancora aperto. In gara-1 dei quarti di finale, la formazione calabrese esce sconfitta con il punteggio di 15-9 al termine di un match vibrante, in cui le ospiti hanno pagato a caro prezzo i passaggi a vuoto della frazione centrale e una gestione dei falli che ha penalizzato le rotazioni nei momenti chiave. Nonostante il divario finale, la prestazione delle cosentine ha confermato la vitalità di un gruppo che ha tutte le carte in regola per capovolgere l’inerzia della serie davanti al proprio pubblico.
L’equilibrio iniziale e lo strappo decisivo delle giuliane
L’approccio alla sfida delle atlete di coach Fillippo Occhione è di grande personalità . Nel primo quarto, Cosenza ribatte colpo su colpo alle offensive delle padrone di casa, limitando i danni e chiudendo la frazione iniziale sotto di una sola lunghezza sul 3-2, grazie alle marcature pesanti di Meijer e Morrone che tengono la squadra in piena scia.
Il vero spartiacque dell’incontro si materializza però nel secondo tempo, quando Trieste alza l’intensità del pressing e capitalizza al massimo ogni disattenzione della retroguardia calabrese. Le giuliane piazzano un parziale devastante di 5-1, scavando un solco profondo nel punteggio che costringe la Smile a una complessa e dispendiosa rincorsa per il resto della partita. A trascinare le padrone di casa è una scatenata McDowall, autrice di ben sei reti complessive nell’arco dei quattro tempi.
L’emergenza falli e la reazione d’orgoglio prima della sirena
Oltre alle doti balistiche delle attaccanti triestine, a gravare sulla prestazione del Cosenza è un quadro disciplinare estremamente severo, sanzionato dai direttori di gara con ben quattro rigori fischiati contro la retroguardia ospite. Questa pressione costante sul piano dei falli individuali finisce per decimare il settebello calabrese nel momento cruciale della rimonta. Nel terzo tempo la Smile perde per limite di falli la sua pedina chiave Meijer, e la situazione precipita nell’ultimo quarto con le espulsioni definitive di Miller e Misiti.
Nonostante le rotazioni ridotte all’osso e l’inevitabile stanchezza, il Cosenza sceglie di non arrendersi e continua a lottare con enorme orgoglio fino alla sirena. Le calottine calabresi riescono persino ad aggiudicarsi l’ultimo parziale di gioco per 1-2 grazie agli squilli di Malluzzo e Citino, mitigando il passivo e mandando un chiaro segnale di vitalità alle avversarie. L’occasione per azzerare lo svantaggio è già dietro l’angolo: sabato prossimo, nella vasca di casa a Cosenza, le ragazze di Occhione avranno l’opportunità di conquistare la vittoria, riequilibrare la serie e trascinare la qualificazione alla decisiva gara-3.








