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23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
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La memoria di Capaci che resiste: la questura di Catanzaro accoglie la teca della “Quarto Savona 15” e affida ai giovani il testimone della legalità

Il relitto dell’auto della scorta di Falcone esposto fra studenti e istituzioni uniti nel nome di una nuova coscienza civica e civile. Coinvolte scuole, associazioni e cittadini. Il 29 maggio l’iniziativa proseguirà a Soverato per l’intitolazione della Villa comunale

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Non una semplice commemorazione, ma un atto collettivo di coscienza civile. A trentaquattro anni dalla strage di Capaci, la Questura di Catanzaro apre le proprie porte alla città per una giornata dedicata al ricordo delle vittime della mafia e alla diffusione della cultura della legalità.

Il prossimo 25 maggio, dalle 9 alle 13, il piazzale della Questura in Piazza Cavour ospiterà la teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nell’attentato mafioso del 23 maggio 1992.

Quelle lamiere deformate dall’esplosione custodiscono il sacrificio degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, uomini dello Stato travolti dalla violenza di Cosa Nostra mentre proteggevano il magistrato simbolo della lotta alla mafia.

La teca simbolo del sacrificio dello Stato

La presenza della “Quarto Savona 15” rappresenta uno dei simboli più forti della memoria antimafia italiana. Non un reperto statico, ma una testimonianza viva che continua a interrogare le coscienze.

L’iniziativa coinvolgerà la cittadinanza, il mondo associativo e soprattutto gli studenti, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con alcuni istituti del territorio: l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro”, il Polo Liceale “Siciliani-De Nobili” e il Convitto Nazionale “Galluppi”.

L’obiettivo dichiarato è trasformare il dolore in memoria condivisa, offrendo ai giovani l’occasione di confrontarsi con una pagina decisiva della storia italiana e con il valore concreto della legalità.

Tina Montinaro: “I giovani sono la speranza”

Particolarmente significativa la partecipazione della signora Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro, che ha sostenuto con convinzione l’iniziativa.

«Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale perché la memoria non diventi soltanto celebrazione, ma impegno quotidiano», avrebbe sottolineato la vedova dell’agente ucciso a Capaci, esprimendo apprezzamento per il progetto promosso dalla Questura e dalle scuole calabresi.

Un messaggio che rafforza il senso più profondo dell’evento: fare della memoria un ponte verso il futuro.

Da Catanzaro a Soverato: il viaggio della memoria

Il percorso della “Quarto Savona 15” proseguirà anche il 29 maggio a Soverato, dove la teca sarà esposta dalle 9 alle 20 in occasione della cerimonia di intitolazione della Villa Comunale ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Alla manifestazione prenderanno parte istituzioni, scuole, rappresentanti delle forze dell’ordine e la stessa Tina Montinaro, in un momento che unirà memoria, partecipazione civile e testimonianza. Perché, come recita il messaggio che accompagna l’iniziativa, “nel ricordo sopravvive ciò che non si deve dimenticare”.

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