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23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
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“La libertà non ha pizzo”: gli studenti del Vibonese colorano le scuole nel segno della legalità e del consumo critico

Nel giorno della strage di Capaci, lenzuoli bianchi e colori di Libera sui muri degli istituti: “Ogni acquisto è una scelta contro la criminalità”

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Oggi, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, le scuole del Vibonese hanno risposto con forza e partecipazione all’appello del Coordinamento Provinciale di Libera Vibo Valentia. Studenti e studentesse hanno ricordato il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della giudice Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonino Montinaro, trasformando i celebri lenzuoli bianchi di Palermo in un simbolo vivo di memoria, responsabilità e impegno civile. Sulle facciate e agli ingressi degli istituti sono comparsi lenzuoli decorati con i colori di Libera e con la scritta “LA LIBERTÀ NON HA PIZZO”.

Il messaggio di Libera Calabria contro racket e intimidazioni

Lo slogan richiama la campagna regionale di Libera Calabria dedicata al consumo critico e al sostegno dell’impresa sana. Un’iniziativa rivolta direttamente al tessuto economico del territorio, con l’obiettivo di sostenere imprenditori e commercianti che subiscono il peso del racket e che hanno scelto di opporsi alle intimidazioni mafiose. Attraverso questo messaggio, i giovani hanno voluto ribadire un concetto preciso: ogni scelta d’acquisto può diventare un atto morale e politico capace di contrastare la criminalità organizzata e difendere la libertà d’impresa sul territorio.

“Non un giorno perso, ma una lezione di cittadinanza”

La manifestazione non si è limitata a una semplice esposizione simbolica. Dietro gli striscioni e i lenzuoli c’è stato infatti un vero e proprio percorso educativo e civile costruito insieme ai docenti. Gli studenti hanno lavorato all’elaborazione dei contenuti, riflettendo sui temi della legalità, della memoria e della responsabilità collettiva. Un’attività che, come sottolineato dagli organizzatori, non ha significato “saltare la scuola”, ma fare scuola nel senso più alto del termine, offrendo una lezione concreta di cittadinanza attiva. Dalle mura degli edifici scolastici è così partito un messaggio forte rivolto all’intera comunità: la cultura può essere più forte della paura e la società civile può scegliere da che parte stare.

Le scuole che hanno aderito all’iniziativa

Hanno aderito all’iniziativa numerosi istituti scolastici del territorio vibonese, contribuendo a colorare la provincia nel segno della dignità e della lotta alle mafie. Tra le scuole partecipanti figurano il Convitto Filangeri di Vibo Valentia, l’IC di Vallelonga, l’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Serra San Bruno, l’IIS ITG, ITI e ITE di Vibo Valentia, il Liceo Artistico “D. Colao”, il Liceo Classico “Galluppi” di Tropea, Scuola Secondaria di Arena, l’Istituto Alberghiero “Gagliardi”, oltre alle scuole di Limbadi, Pernocari, San Calogero, Rombiolo, Acquaro, Jonadi, Sorianello, Soriano, Gerocarne e Pizzo Calabro, Scuola Secondaria di Arena.

Anche il Comune di Vibo Valentia aderisce alla protesta civile

All’iniziativa ha aderito simbolicamente anche il Comune di Vibo Valentia, scegliendo di unirsi alla mobilitazione promossa dalle scuole. Una partecipazione dal forte valore sociale e politico in un territorio segnato, anche negli ultimi mesi, da numerosi episodi intimidatori. L’ultimo, in ordine di tempo, ha colpito direttamente il personale comunale con nuove minacce rivolte al dirigente Nocita. A lui e a tutti i dipendenti dell’ente che operano quotidianamente sotto pressione, Libera Vibo Valentia ha espresso piena solidarietà, ribadendo che di fronte alla prepotenza criminale non possono esserci né silenzi né rassegnazione.

“La scuola c’è, la società civile risponde”

Il messaggio finale del Coordinamento Provinciale di Libera Vibo Valentia è netto e diretto: la scuola c’è, la società civile risponde e la libertà non può avere prezzo. Perché, oggi più che mai, “La libertà non ha pizzo”.

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