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25 Maggio 2026
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“Scheda elettorale ritrovata in cabina e sospetti sui voti”, la denuncia di un candidato sindaco a Cirò Marina

Giuseppe Dell’Aquila parla di possibili irregolarità, indagini in corso. Il ritrovamento nel seggio numero.1. Scatta la denuncia ai Carabinieri e il riconteggio immediato delle schede

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A Cirò Marina una scheda elettorale chiusa è stata rinvenuta a terra all’interno di una cabina del seggio numero 1, durante le operazioni di voto. A notarla sarebbe stato un elettore entrato per esprimere la propria preferenza, facendo scattare immediatamente la segnalazione ai rappresentanti di lista e, successivamente, l’intervento delle forze dell’ordine.

L’episodio ha portato alla presentazione di una denuncia ai Carabinieri, formalizzata dal candidato sindaco Giuseppe Dell’Aquila, alla guida della lista “Cirò Marina Bene Comune”.

Il riconteggio e la contestazione sulle schede mancanti

Secondo quanto ricostruito dallo stesso Dell’Aquila in una comunicazione diffusa sui social, “uno dei rappresentanti di lista avrebbe chiesto l’immediato riconteggio delle schede dopo la scoperta dell’anomalia.  La richiesta, inizialmente respinta dal presidente di seggio, sarebbe stata poi accolta con l’intervento delle forze dell’ordine. Dal riconteggio sarebbe emersa una discrepanza nel numero delle schede, con una unità risultata mancante rispetto al totale atteso”. “Da qui –  sempre secondo la ricostruzione del candidato sui social –   si sarebbe aperta l’ipotesi che le schede mancanti inizialmente fossero due, elemento che ha alimentato tensioni e contestazioni all’interno del seggio”.

Le parole del candidato e le ipotesi di irregolarità

In una nota diffusa sui social, Giuseppe Dell’Aquila ha descritto l’episodio come un segnale di possibili criticità nel controllo del voto. “È stato immediatamente segnalato da uno dei nostri rappresentanti di lista che, notata l’anomalia, ha richiesto l’immediato riconteggio delle schede”, ha scritto il candidato, riferendosi alla scoperta della scheda in cabina.

Sulla successiva fase del riconteggio, Dell’Aquila ha aggiunto che “dopo il rifiuto del presidente, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, si è provveduto al riconteggio che ha riportato la mancanza di una scheda rispetto al numero totale delle stesse”.

Nel suo intervento pubblico, il candidato ha collegato l’episodio al sospetto di una possibile “regia” di controllo del voto, parlando di una “rete capillare dentro e fuori dai seggi”.

Denuncia e attesa degli accertamenti

Dopo la segnalazione e la presentazione della denuncia ai Carabinieri, Dell’Aquila ha dichiarato di confidare nelle verifiche delle autorità competenti, chiedendo al tempo stesso ai cittadini di non farsi condizionare da eventuali pressioni sul voto. Le autorità sono ora chiamate a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e a verificare l’eventuale natura delle irregolarità segnalate nel seggio.

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