La Regione Calabria rinnova il proprio impegno concreto contro la dispersione scolastica e a sostegno delle fasce più fragili. Con la pubblicazione dell’Avviso pubblico “Voucher Caro Scuola” per l’anno 2024/2025, l’ente regionale mette in campo una dotazione finanziaria di 8 milioni di euro, attinti dai fondi del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027.
L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere economiche e garantire a ogni studente calabrese delle scuole secondarie di secondo grado il diritto di completare il proprio percorso formativo.
L’istruzione come motore di crescita sociale
L’intervento è stato fortemente promosso dall’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, che ha sottolineato il valore strategico di questa iniziativa.
“Con questa misura – dichiara l’assessore – confermiamo la centralità dell’istruzione quale leva fondamentale di crescita, inclusione sociale e pari opportunità. Vogliamo essere al fianco degli studenti e delle famiglie calabresi, sostenendo concretamente i costi legati alla frequenza scolastica e contrastando le disuguaglianze educative”.
Il voucher si inserisce in una visione più ampia, coerente con il Piano d’Azione regionale dedicato alle competenze e alla formazione.
I requisiti e le modalità di accesso al contributo
Il bando prevede un contributo a fondo perduto di 500 euro per ogni studente beneficiario, cifra che non sarà soggetta a tassazione. Per poter accedere alla misura, il nucleo familiare dello studente deve possedere un indicatore Isee non superiore a 15.748,78 euro.
La procedura di presentazione delle istanze sarà esclusivamente digitale: gli utenti potranno accedere al portale dedicato (https://istruzione.regione.calabria.it/bandi) dalle ore 09 del 28 maggio 2026 fino alla mezzanotte del 3 luglio 2026.
Attenzione alla compilazione: non è una corsa contro il tempo
Un aspetto fondamentale su cui l’assessore Micheli richiama l’attenzione è la natura stessa della selezione.
“Le domande – spiega – non saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo ed è quindi possibile utilizzare tutto il tempo a disposizione fino alla scadenza per controllare accuratamente la documentazione. Infatti, la mancata allegazione, anche parziale, dei documenti richiesti comporterà l’esclusione della domanda dal beneficio”.
Non si tratta dunque di un click-day, ma di una procedura che premia la precisione.
L’importanza di una documentazione impeccabile
Data la massiccia partecipazione prevista, la Regione darà priorità alle istanze presentate in modo corretto e completo fin dal primo invio. Le richieste lacunose comporteranno inevitabilmente richieste di integrazione, rallentando non solo l’istruttoria della singola pratica, ma anche i tempi di erogazione complessivi.
“Invitiamo tutti gli interessati – conclude l’assessore Micheli – a consultare con attenzione l’Avviso e la guida operativa, prendendosi il tempo necessario per verificare la correttezza e la completezza della documentazione prima dell’invio della domanda. Una compilazione accurata è fondamentale, sia per l’ammissibilità dell’istanza, sia per consentire una più rapida istruttoria e la successiva erogazione dei benefici”.









