× Sponsor
28 Maggio 2026
28 Maggio 2026
spot_img

Mutui e prestiti, cambiano le regole: più trasparenza e maggiori tutele per i consumatori

Entrano in vigore le nuove disposizioni europee recepite dall’Italia con il decreto legislativo 212/2025. Rafforzati obblighi di trasparenza e tutela contro il sovraindebitamento

spot_img

Sono entrate in vigore in Italia nuove regole sulla trasparenza dei mutui e del credito ai consumatori, introdotte dal decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, che recepisce la Direttiva europea CCD2. Le nuove disposizioni modificano in modo significativo il Testo unico bancario e saranno pienamente operative entro il 20 novembre 2026, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei cittadini nei rapporti con banche e finanziarie.

Adusbef: “Più chiarezza per chi chiede un mutuo”

L’avvocato Elena Mancuso, esponente del direttivo nazionale di Adusbef APS, evidenzia come gli istituti di credito saranno obbligati a fornire informazioni precontrattuali “chiare, dettagliate e trasparenti” con congruo anticipo rispetto alla firma del contratto. Tra le principali novità introdotte dal nuovo articolo 124-bis del TUB, viene stabilito che la valutazione del merito creditizio dovrà essere effettuata anche nell’interesse del consumatore, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di sovraindebitamento.

Pubblicità più trasparenti e chiarimenti gratuiti

Le nuove norme prevedono inoltre che i messaggi pubblicitari relativi a mutui e finanziamenti debbano riportare in maniera leggibile il Taeg, il costo complessivo del credito e le eventuali spese accessorie obbligatorie. Secondo Mancuso, le banche avranno anche l’obbligo di fornire “chiarimenti personalizzati e gratuiti” per aiutare il cliente a comprendere se il finanziamento proposto sia realmente compatibile con la propria situazione economica.

Stop alle clausole poco comprensibili

Particolare attenzione viene posta anche sulla trasparenza delle clausole relative ai tassi d’interesse variabili e alle polizze collegate ai prestiti. Le banche non potranno imporre in maniera esclusiva polizze assicurative accessorie, mentre dovranno spiegare in modo semplice e comprensibile il funzionamento dei tassi applicati, evitando formule ritenute opache.

La sentenza della Corte di Giustizia UE

Nel testo viene richiamata anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che il 12 febbraio 2026 si è espressa sulla nullità di una clausola relativa a un mutuo ipotecario a tasso variabile per difetto di trasparenza. Secondo l’avvocato Mancuso, il nuovo quadro normativo rafforza la tutela dei cosiddetti “contraenti deboli”, puntando su semplificazione documentale, informazione chiara e maggiore consapevolezza dei consumatori.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img