× Sponsor
30 Maggio 2026
30 Maggio 2026
spot_img

Casa della Salute di Chiaravalle, l’allarme di Bruno: “Radiologia, SerD e Neuropsichiatria in forte sofferenza”

Il consigliere regionale Enzo Bruno critica le risposte del Dipartimento Salute sulla Casa della Salute di Chiaravalle. Nel mirino carenze di personale, servizi ridimensionati e mancata programmazione

spot_img

Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, contesta le controdeduzioni fornite dalla Direzione generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari in merito all’interrogazione sulla situazione della Casa della Salute di Chiaravalle. Secondo Bruno, le risposte ricevute si limiterebbero ad aspetti amministrativi senza affrontare le difficoltà che cittadini e operatori sanitari vivono quotidianamente sul territorio.

“Pensionamenti non sostituiti e organici sempre più ridotti”

Per il consigliere regionale, il problema principale riguarda il progressivo depauperamento del personale dovuto a pensionamenti, trasferimenti e mancate sostituzioni. Bruno ricorda come negli ultimi anni diverse figure professionali, tra amministrativi, infermieri, operatori socio-sanitari, ausiliari, fisioterapisti e dirigenti fisiatri, abbiano lasciato il servizio senza che fossero attivate adeguate procedure di reintegro. Una situazione che, a suo giudizio, avrebbe inevitabilmente inciso sulla capacità di risposta della sanità territoriale.

Radiologia e Punto unico di accesso tra i servizi più in difficoltà

Tra le criticità segnalate figura il servizio di Radiologia. Nonostante l’acquisto di nuove apparecchiature, Bruno evidenzia la permanenza di una significativa carenza di personale. Dopo il pensionamento di due tecnici, infatti, sarebbe rimasta operativa una sola unità, con ripercussioni sull’erogazione delle prestazioni e sui tempi di attesa. Preoccupazioni vengono espresse anche per il Punto unico di accesso (Pua), dove alcune figure professionali risultano già collocate in quiescenza o prossime al pensionamento senza che siano state annunciate soluzioni per garantirne la continuità.

Calo delle prestazioni e servizi sotto pressione

Il capogruppo di Tridico Presidente richiama inoltre il dato relativo all’ambulatorio infermieristico. Nei primi cinque mesi del 2026 sarebbero state registrate circa cinquanta prestazioni, a fronte delle circa quattrocento effettuate negli anni precedenti. Secondo Bruno, anche il numero degli infermieri effettivamente disponibili sarebbe inferiore rispetto a quello riportato nelle comunicazioni ufficiali, con personale impegnato in diversi servizi specialistici e difficoltà organizzative legate a ferie, malattie e permessi.

Le criticità senza risposta

Nel suo intervento, Bruno sottolinea inoltre l’assenza di chiarimenti su alcune problematiche che considera particolarmente rilevanti. Tra queste figurano la situazione del SerD, la riduzione del personale nella Neuropsichiatria infantile, la mancata sostituzione del ginecologo del Consultorio e le difficoltà che interessano la Diabetologia territoriale.

L’appello: “Servono assunzioni e programmazione”

Per il consigliere regionale, il nodo centrale resta la mancanza di una programmazione efficace delle sostituzioni del personale. “Le quiescenze erano prevedibili e avrebbero dovuto consentire una pianificazione adeguata”, sostiene Bruno, secondo cui il progressivo svuotamento degli organici avrebbe portato la sanità territoriale a una condizione di costante emergenza.

Da qui la richiesta di un cambio di passo fondato su investimenti, nuove assunzioni e una programmazione strutturata, per rafforzare i servizi pubblici e garantire il diritto alla salute delle comunità locali.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img