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1 Giugno 2026
1 Giugno 2026
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Ascensore rotto a Catanzaro, nuova diffida all’Aterp: “Anziani e disabili prigionieri in casa”

Gli inquilini delle case popolari di viale Isonzo, assistiti dall'avvocato Francesco Pitaro, contestano le repliche dell'azienda ed esigono date certe per l'avvio dei lavori straordinari. Pronta l'azione legale per il risarcimento dei danni.

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Non si placa la protesta degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a Catanzaro, situati al viale Isonzo 222/L. Da mesi i residenti si trovano a fare i conti con un blocco totale dell’impianto di sollevamento che sta paralizzando la vita quotidiana di un intero stabile di sei piani, costringendo le fasce più deboli all’isolamento. Davanti al perdurare del disservizio, gli inquilini hanno deciso di alzare il livello dello scontro formale, notificando una seconda e formale diffida all’Aterp Calabria attraverso il proprio legale, l’avvocato Francesco Pitaro.

Nell’atto di significazione viene ricostruito lo storico della vicenda e si rimarca la gravità della situazione legata alla composizione anagrafica e clinica dei residenti. Il mancato funzionamento dell’impianto, infatti, colpisce un’utenza composta in larga parte da cittadini anziani e persone affette da gravi patologie invalidanti.

Le contestazioni legali alle giustificazioni dell’ente

La nuova azione legale nasce in risposta a una nota ufficiale con cui l’Aterp, lo scorso 26 maggio, aveva preso tempo sollevando questioni relative alla regolarità dei pagamenti dei canoni e alla gestione ordinaria della corrente elettrica e delle manutenzioni, pur confermando l’inserimento dello stabile in un programma di riqualificazione finanziato con fondi europei. Argomentazioni che la difesa degli inquilini ha rispedito integralmente al mittente, giudicandole prive di fondamento normativo.

Nel testo del documento notificato all’ente si legge infatti: “Che gli istanti sono assegnatari di abitazioni siti nel Comune di Catanzaro al Viale Isonzo 222/L; che con il presente atto si rimanda integralmente al contenuto dell’atto di diffida del 19/5/2026 che deve intendersi qui integralmente trascritto e riportato; che con la Nota del 26/5/2026 l’Aterp ha dedotto che sta svolgendo accertamenti in merito ai pagamenti dei canoni dovuti all’Aterp for l’assegnazione degli alloggi; che, inoltre, ha rilevato che l’immobile ‘sito in Viale Isonzo n. 222/L è stato inserito nel programma denominato ‘Piano di interventi di riqualificazione delle componenti impiantistiche comuni in edifici di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) – impianti idrico-sanitari, impianti di sollevamento, abbattimento delle barriere architettoniche’, nell’ambito dell’Azione 4.3.1 del Programma Regionale Calabria FESR FSE + 2021/2027′; che, inoltre, Aterp nella sua Nota ha dedotto che ‘il corretto funzionamento dell’impianto a s c e n s o r e p r e s u p p o n e necessariamente una regolare gestione economica da parte dell’autogestione, con particolare riferimento al pagamento delle utenze di energia elettrica, delle verifiche periodiche obbligatorie previste dalla normativa vigente, nonché del contratto di manutenzione ordinario e controllo continuativo dell’impianto’; che tutti gli assunti sostenuti da Aterp sono completamente privi di rilievo giuridico e fattuale; che, infatti, fermo restando che non vi è alcun debito da parte degli assegnatari degli immobili nei confronti di Aterp, vi è che, pur ammettendo per un attimo, e cosi non è, che vi sia un debito, ciò non legittima Aterp ad astenersi dallo svolgere i lavori di manutenzione straordinaria che sono a carico unico ed esclusivo di Aterp; che, infatti, ove dovessero esservi debiti da parte di alcuni assegnatari nei confronti di Aterp quest’ultima non può eludere i propri obblighi di svolgimento dei lavori di manutenzione straordinaria ma, al più, deve utilizzare gli strumenti previsti dall’Ordinamento giuridico al fine di ottenere i presunti dovuti pagamenti; che, pertanto, gli eventuali e inesistenti debiti da parte degli assegnatari nei confronti di Aterp non esclude il dovere di Aterp di procedere, secundum ius, allo svolgimento dei lavori di manutenzione straordinaria; che, pertanto, l’omesso svolgimento dei dovuti lavori di manutenzione straordinaria integra, ad oggi, una manifesta condotta gravemente inadempiente da parte di Aterp che, nonostante le richieste degli istanti, che risalgono a molti mesi fa, ad oggi, non ha provveduto alla riparazione dell’ascensore; che tale condotta omissiva è ancor più grave se solo si pensa che all’interno del palazzo de quo, composto di 6 piani, il non funzionamento dell’ascensore determina gravi danni per il fatto che gli immobili predetti sono abitati prevalentemente da anziani e da persone affette da patologie invalidanti gravi che impediscono loro di salire le scale e l’omesso ripristino del funzionamento dell’ascensore obbliga anziani e disabili a stare chiusi in casa; che, inoltre, Aterp nella Nota che si riscontra ha dedotto che l’immobile ‘sito in Viale Isonzo n. 222/L è stato inserito nel programma denominato ‘Piano di interventi di riqualificazione delle componenti impiantistiche comuni in edifici di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) – impianti isdrico-sanitari, impianti di sollevamento, abbattimento delle barriere architettoniche’. , nell’ambito dell’Azione 4.3.1 del Programma Regionale Calabria FESR FSE + 2021/2027′ e, però, non ha indicato, nemmeno in via presuntiva, quando saranno svolti i lavori de quibus; che, insomma, non basta avere inserito l’immobile de quo all’interno del Piano di cui all’Azione 4.3.1 ma occorre che Aterp comunichi con precisione e puntualità quando procederà alla esecuzione dei lavori essendo ormai decorsi moltissimi mesi da quando l’ascensore non è funzionante ed essendo, pertanto, n o n più tollerabile il non funzionamento dell’ascensore; che, inoltre, con il presente atto si rileva che il Condominio de quo s i è sempre occupato della manutenzione ordinaria dell’ascensore e del pagamento delle utenze dell’energia elettrica; che, insomma, Aterp non deve addurre motivazioni che sono manifestamente infondate e pretestuose al fine di non procedere contra ius alla esecuzione dei detti lavori straordinari che devono essere svolti solo ed esclusivamente da Aterp”.

L’ultimatum e la minaccia di azioni risarcitorie

I firmatari della diffida chiedono dunque l’abbandono di qualsiasi rinvio burocratico e pretendono certezze sui tempi di sblocco dei finanziamenti europei del Programma Regionale Calabria, ritenendo l’attuale immobilismo non più compatibile con il rispetto dei diritti fondamentali della persona e della salute.

L’atto si conclude con una precisa intimazione e con l’esplicito preavviso del ricorso alle vie giudiziarie in caso di mancata risposta entro i termini stabiliti: “Invita e diffida ancora una volta, Aterp Calabria, in persona del legale rappresentante in carica p.t., a voler provvedere, entro e non oltre sette giorni d a l ricevimento d e l presente a t t o , alla riparazione straordinaria dell’ascensore collocato all’interno del palazzo di proprietà Aterp sito in Catanzaro al Viale Isonzo N. 222/L rendendolo funzionante e fruibile per tutti gli istanti assegnatari inoltre invita e diffida Aterp Calabria, in persona del lipt, a volere indicare, in relazione all’inserimento dell’immobile nell’ambito dell’Azione 4.3.1 del programma Regionale Calabria FESR FSE + 2021/2027, la data in cui si presume che saranno erogati i fondi per lo svolgimento dei necessari e improcrastinabili lavori straordinari di ripristino del funzionamento dell’ascensore RISERVA In caso di omesso tempestivo intervento e di omesso tempestivo ripristino del funzionamento dell’ascensore di agire dinanzi l’Autorità Giudiziaria al fine di ottenere la condanna di Aterp a svolgere con urgenza i lavori di riparazione dell’ascensore e a renderlo funzionante e fruibile con contestuale svolgimento di azione risarcitoria per tutti gli ingiusti danni causati finora agli istanti assegnatari”.

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