Il porto di Catanzaro Lido si appresta a cambiare volto, uscendo da una condizione di eterna incompiuta che si protrae da tre quarti di secolo. Su proposta della vicesindaca e assessora con delega al Porto, Giusy Iemma, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Nicola Fiorita ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica Economica relativo allo Stralcio funzionale n. 2. L’atto, focalizzato sugli “Interventi di completamento delle opere interne”, segna un passo decisivo per il potenziamento dell’infrastruttura costiera. L’intera operazione finanziaria è sostenuta dalle risorse FSC 2021-2027, assegnate tramite la Delibera CIPESS n. 17/2024, e si configura come l’asse portante per il rilancio economico dell’intera area marittima.
“L’approvazione del completamento delle opere interne del porto – dichiara la vicesindaca Giusy Iemma – rappresenta un passaggio storico per Catanzaro. Per decenni il porto è rimasto incompiuto. Oggi disponiamo di un quadro concreto e già in parte finanziato, che segna un avanzamento decisivo verso la sua realizzazione”.
I dettagli del progetto: darsena, posti barca e nuovi uffici
L’investimento complessivo per questo secondo lotto funzionale supera i 40 milioni di euro e delinea una profonda ristrutturazione logistica e strutturale dello scalo. Il piano d’intervento prevede la nascita di una darsena specificamente dedicata alla pesca, lo sviluppo di 404 posti barca e la realizzazione di tutte le infrastrutture di servizio necessarie, comprese la viabilità interna e le relative rampe di accesso. All’interno del perimetro portuale troveranno spazio anche i nuovi uffici della Guardia Costiera, un capannone riservato al rimessaggio dei natanti e una serie di moduli logistici a supporto della nautica da diporto e delle attività connesse. L’obiettivo strutturale è quello di valorizzare l’economia del mare, finora penalizzata da uno sviluppo parziale. La conformità tecnico-amministrativa dell’iter è stata ufficialmente attestata dalla Società Rina Check Srl, che ha completato la verifica della progettazione ai fini della validazione.
“Si tratta di un lavoro complesso – sottolinea Iemma – che ha coinvolto gli uffici comunali e il rup Laura Abramo insieme al dirigente Giovanni Laganà , che ringrazio per la competenza dimostrata. Il loro contributo è stato decisivo. Determinante anche la collaborazione con la Regione Calabria, in particolare con il vicepresidente Filippo Mancuso, nel percorso di programmazione e finanziamento dell’opera”.
Una visione unitaria tra pubblico e privato per il futuro del waterfront
Dal punto di vista amministrativo, la delibera introduce una sostanziale novità procedurale: viene rimodulata la gara d’appalto già avviata per il primo stralcio, con l’intento programmatico di fondere i due lotti in un’unica grande operazione di partenariato pubblico-privato. Questa scelta mira a garantire una gestione organica e coordinata del porto e del waterfront cittadino, ottimizzando i tempi di esecuzione e l’efficacia degli investimenti sul territorio.
“Vogliamo evitare frammentazioni e costruire una strategia integrata per porto e waterfront – aggiunge Iemma – L’obiettivo è convertire l’opera in una leva stabile di sviluppo per economia, turismo e occupazione. Con questo atto, l’Amministrazione conferma la volontà di trasformare una storica incompiuta in una concreta opportunità di crescita, restituendo alla città la sua vocazione marittima e valorizzando la risorsa mare come motore di sviluppo sostenibile. Dopo tre quarti di secolo di attese, Catanzaro è finalmente vicina a un traguardo auspicato da generazioni. Il nostro impegno è portare a compimento questa infrastruttura fondamentale per il futuro della città e dei giovani”.









