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2 Giugno 2026
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The keys, pusher e baby corrieri della droga nel Catanzarese: la Cassazione decide le sorti di 17 imputati (NOMI)

Il 22 ottobre prossimo i giudici di Piazza Cavour dovranno stabilire se confermare, annullare con o senza rinvio il verdetto di condanna sentenziato dalla Corte di appello di Catanzaro

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Verranno decise dai giudici di Piazza Cavour le sorti di 17 imputati nel processo “The Keys”, nato da un’inchiesta della Dda, scattata su Soverato, Guardavalle, Montepaone, Davoli e Catanzaro e che aveva portato i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo di regione a notificare, all’epoca dei fatti, un’ordinanza di misura cautelare vergata dal gip Alfredo Ferraro nei confronti di ventuno indagati, di cui 11 in carcere e 10 agli arresti domiciliari. Il 22 ottobre prossimo la Corte di cassazione dovrà stabilire se confermare, annullare con o senza rinvio il verdetto della Corte di appello sull’esistenza di una presunta organizzazione criminale dedita alla gestione dell’attività di spaccio di cocaina e marijuana nell’area del basso Ionio-Catanzarese, con proiezioni nella provincia di Reggio Calabria, per gli imputati  accusati a vario titolo, di associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di avere indotto minorenni a commettere i reati.

Le decisioni della Corte di appello per 17 imputati

  A luglio del 2025 la Corte di appello di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin, a latere Maria Rosaria di Girolamo e Assunta Maiore ha confermato il verdetto emesso dal gup distrettuale Fabiana Giacchetti il 7 settembre del 2023 nei confronti di Raffaele Campagna, residente a Guardavalle, condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione;  Angelo Gagliardi, detto “U Diavulu”, residente a Guardavalle, 14 anni e sei mesi di reclusione; Cosimo Gagliardi, di Guardavalle, 8 anni, 5 mesi e 10 giorni; Domenico Geracitano, di Soverato, 5 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione; Anthony Lo Piccolo, residente a Davoli, 3 anni, 9 mesi, 10 giorni e 13.200 euro di multa; Giuseppe Riitano, residente a Guardavalle, 14 anni di reclusione;  Marco Ussia, residente a Guardavalle, 8 anni e 4 mesi; Nicola Voci, residente a Montepaone, 8 anni, 2 mesi e 10 giorni di reclusione. 

I giudici di secondo grado hanno rideterminato le pene inflitte dal gup, sentenziando sconti di pena per Francesco Cosentino, residente a Guardavalle, condannato a 7 anni, 9 mesi e 10 giorni (in primo grado 8 anni di reclusione); Shara Cuoci, di Soverato, 3 anni, 4 mesi e 12.200mila di multa (in primo grado 4 anni, 8 mesi e 1.300 euro di multa); Giulio Lo Piccolo, residente a Davoli, 2 anni e 9 mesi e 11.675 euro di multa (in primo grado 3 anni, un mese, 10 giorni di reclusione e 12, 200 euro di multa); Marco Maugeri, residente a Catanzaro, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 5 anni, 4 mesi di reclusione); Gianluca Menniti, residente a Guardavalle, 6 anni, 4 mesi e 20 giorni (in primo grado 6 anni, sei mesi di reclusione); Salvo Gregorio Mirarchi, residente a Montepaone,8 anni, 7 mesi e 20 giorni (in primo grado 8 anni, 8 mesi di reclusione); Saverio Mirarchi, residente a Montepaone, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione (in primo grado 5 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione); Giuseppe Francesco Russo, residente a Montepaone, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione (in primo grado 5 anni e 4 mesi di reclusione); Vincenzo Voci, residente a Francoforte (in primo grado 5 anni e 4 mesi), con revoca della misura cautelare. E proprio su questi imputati la Corte di cassazione sarà tenuta ad esprimersi.

Il collegio difensivo

 Sono impegnati nel processo gli avvocati Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Vincenzo Varano, Renzo Andricciola, Guido Contestabile, Francesco Maida, Mauro Ruga, Giovanni Merante, Sergio Rotundo, Giuseppe Gervasi, Salvatore Perri, Maria Sabrina Apollinaro, Antonio Ludovico e Sergio Calcamo.

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