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5 Giugno 2026
5 Giugno 2026
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Sanità Calabria, Enzo Bruno attacca: “Tac nel 2028 e ospedali senza servizi. Basta propaganda”

Nel mirino anche le liste d’attesa infinite, il nodo del nuovo ospedale di Catanzaro e il mancato Pronto soccorso a Germaneto

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“La Calabria ha bisogno di una sanità che garantisca servizi, tecnologie, personale qualificato e tempi di risposta adeguati ai bisogni dei cittadini, non annunci e operazioni di propaganda”.

Con queste parole il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, è intervenuto all’iniziativa “Sanità tra emergenze e proposte concrete”, organizzata da La Tazzina della Legalità e Confassociazioni Calabria nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro.

Un incontro che ha rimesso al centro il tema della crisi della sanità in Calabria, tra liste d’attesa interminabili, carenza di servizi e ritardi infrastrutturali.

Il caso Germaneto: “Pronto soccorso ancora assente”

Ad aprire il dibattito è stato Sergio Gaglianese, presidente de La Tazzina della Legalità, che ha acceso i riflettori sulla situazione del Policlinico universitario di Germaneto.

“Non ci interessa dove nascerà il nuovo ospedale di Catanzaro. Ci interessano i servizi reali che oggi mancano ai cittadini, a partire dall’apertura immediata del Pronto soccorso a Germaneto”, ha dichiarato.

Sulla stessa linea anche Giovanni Primerano, referente scientifico dell’iniziativa.

“Germaneto senza Pronto soccorso rappresenta un paradosso unico in Italia”, ha detto, chiedendo interventi immediati per affrontare l’emergenza sanitaria e ridurre mobilità passiva e liste d’attesa.

“Tac prenotate nel 2028: così si nega il diritto alla salute”

Nel suo intervento, Bruno ha contestato la narrazione politica sull’uscita dal commissariamento sanitario della Calabria.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una narrazione che non corrisponde alla realtà”, ha affermato.

Secondo il consigliere regionale, i vincoli del Piano di rientro sanitario continuano a condizionare pesantemente ogni scelta strategica.

“Pensare che basti nominare un assessore per cambiare la situazione significa ignorare la complessità della crisi sanitaria”.

Poi l’attacco sulle liste d’attesa.

“Non è accettabile che un cittadino debba attendere anni per una prestazione diagnostica fondamentale. Quando una Tac viene prenotata per il 2028 significa che il sistema non sta garantendo il diritto alla cura”.

“Servono robotica e tecnologie per attrarre medici e professionisti”

Per Bruno, la vera sfida non riguarda soltanto la costruzione di nuovi ospedali, ma la capacità di rendere attrattiva la sanità regionale.

“La vera sfida oggi è rendere attrattiva la sanità calabrese”, ha spiegato.

Secondo il capogruppo di Tridico Presidente, servono investimenti concreti in robotica, apparecchiature moderne, Pet efficienti e condizioni adeguate per trattenere e attirare professionisti qualificati.

“Le eccellenze non si attraggono con gli annunci ma creando le condizioni per lavorare al meglio”.

Il nodo del nuovo ospedale di Catanzaro

Bruno ha poi affrontato il tema del nuovo ospedale del capoluogo, chiedendo chiarezza sulle risorse economiche realmente disponibili e criticando l’ipotesi di affidare fuori regione la progettazione delle future strutture sanitarie.

“La Calabria dispone di competenze professionali, tecniche e scientifiche che devono essere valorizzate”, ha sottolineato.

“Prima di qualsiasi annuncio è necessario dire con chiarezza quali risorse sono realmente disponibili e quali tempi si prevedono per la realizzazione delle opere”.

“La sanità è una battaglia di civiltà”

Nel finale Bruno ha ribadito il sostegno alle associazioni promotrici dell’incontro e l’impegno dell’opposizione sul tema della salute pubblica.

“Le battaglie per il diritto alla salute sono battaglie di civiltà”, ha dichiarato.

A chiudere i lavori sono stati il presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile, e il presidente di Confassociazioni Calabria, Peppino Mariano, che hanno chiesto scelte rapide e interventi concreti per affrontare le criticità della sanità regionale.

“La sanità calabrese presenta criticità che non possono più essere nascoste”, ha concluso Mariano.

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