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10 Giugno 2026
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Occhiuto, la Procura chiede più tempo: l’inchiesta per corruzione può arrivare fino a novembre

Dai vecchi rapporti societari con Posteraro agli incarichi finiti nel mirino: il gip dovrà decidere sulla proroga delle indagini chiesta dai pm di Catanzaro

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La Procura della Repubblica di Catanzaro ha presentato al gip una richiesta di proroga delle indagini nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, insieme ad altri indagati tra cui l’ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro e l’ex manager di Amaco Paolo Posteraro, già segretario particolare della sottosegretaria Matilde Siracusano.

La richiesta è stata firmata dal sostituto procuratore Domenico Assumma e riguarda un procedimento nato da un’indagine della Guardia di finanza di Catanzaro sui rapporti tra Occhiuto e Posteraro, che in passato risultavano soci in diverse società di capitali, successivamente dismesse.

I rapporti societari al centro dell’inchiesta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due indagati sarebbero stati soci in cinque società, tra cui Tenuta del Castello società agricola srl, Fondazione patrimonio artistico retail srl, Fondazione patrimonio artistico srl, Parametro Holding srl e Ytam srl. Nel corso del tempo, il presidente della Regione sarebbe poi uscito da tali compagini societarie.

Le ipotesi investigative si concentrano anche sulle nomine ricevute da Posteraro nel corso degli anni da parte di soggetti riconducibili a pubblici ufficiali legati a Occhiuto, tra cui anche il fratello Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza. Secondo quanto riportato, tali incarichi avrebbero generato compensi superiori ai 500mila euro.

Le posizioni degli indagati e gli sviluppi procedurali

Tra gli incarichi oggetto di attenzione figura anche quello in Ferrovie della Calabria, dove amministratore unico era Ernesto Ferraro, già socio di Posteraro nella società Ytam srl. Il 23 luglio dello scorso anno, Occhiuto era stato sentito in Procura nell’ambito dell’inchiesta. All’uscita dall’audizione aveva dichiarato di aver chiarito la propria posizione, esprimendo fiducia in una rapida archiviazione.

La decisione del gip e i prossimi passi

La richiesta di proroga delle indagini dovrà ora essere valutata dal gip. In caso di accoglimento, gli accertamenti potrebbero proseguire fino al mese di novembre, prolungando così i tempi dell’inchiesta e ampliando il perimetro delle attività investigative in corso.

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