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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Caso Consorzi di bonifica, nuovo ultimatum alla Regione Calabria: “Aprite la liquidazione o i lavoratori restano senza Tfr”

Ex dipendenti ancora senza trattamento di fine rapporto nonostante azioni legali e decreti del giudice del lavoro. La richiesta: avviare subito la liquidazione coatta amministrativa

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Ex lavoratori dei Consorzi di bonifica calabresi ancora senza Trattamento di fine rapporto, nonostante la cessazione del rapporto di lavoro e le pronunce del Tribunale del Lavoro. È questo il quadro alla base della nuova iniziativa legale promossa dall’avvocato Francesco Pitaro, che ha notificato alla Regione Calabria una seconda richiesta formale di apertura della liquidazione coatta amministrativa del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese.

La vicenda del mancato pagamento del Tfr

Al centro della contestazione vi è la posizione di alcuni ex dipendenti del Consorzio, oggi in pensione, che non avrebbero ancora ricevuto il Tfr maturato durante gli anni di servizio. Secondo quanto riportato nell’atto, i lavoratori avrebbero già ottenuto decreti ingiuntivi dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro, regolarmente notificati al Consorzio, senza tuttavia ottenere il pagamento delle somme dovute.

Nonostante l’avvio di azioni esecutive, la situazione non avrebbe prodotto alcun risultato concreto, lasciando i creditori senza il riconoscimento economico spettante.

Il nodo del Fondo di garanzia Inps

Un ulteriore passaggio della vicenda riguarda il rapporto con l’Inps di Catanzaro. Le richieste di accesso al Fondo di garanzia per il pagamento del Tfr sarebbero state respinte per la mancata dimostrazione dello stato di insolvenza dell’ente attraverso l’apertura della liquidazione coatta amministrativa. Al tempo stesso, nelle comunicazioni richiamate nell’atto, viene evidenziato che il Consorzio, in quanto ente pubblico sottoposto alla vigilanza regionale, rientrerebbe tra quelli potenzialmente assoggettabili a tale procedura, prevista dall’art. 15 del D.L. 98/2011.

La richiesta alla Regione Calabria

Alla luce di questo quadro, Pitaro sollecita nuovamente la Regione Calabria a procedere all’apertura della liquidazione coatta amministrativa del Consorzio, ritenuta condizione necessaria per consentire ai lavoratori di accedere al Fondo di garanzia e ottenere il Tfr maturato. Nell’atto viene sottolineato come sia trascorso un lungo periodo dalla prima richiesta senza alcun provvedimento, circostanza che viene definita dai legali dei lavoratori “intollerabile” in relazione ai diritti maturati.

La posizione dei lavoratori e il nuovo sollecito

La nuova istanza ribadisce la necessità di un intervento urgente da parte dell’ente regionale, chiamato a deliberare formalmente l’apertura della procedura di liquidazione coatta amministrativa nei confronti del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese. Secondo la richiesta, solo tale passaggio consentirebbe di sbloccare la situazione e permettere ai lavoratori di ottenere quanto spettante dopo anni di attività alle dipendenze dell’ente. La vicenda resta ora in attesa di sviluppi da parte della Regione Calabria, chiamata a pronunciarsi su una questione che incrocia profili giuridici, amministrativi e occupazionali.

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