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15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
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La Calabria accelera sulla ricerca: 17 milioni all’Unical per la tecnologia che “vede” dentro la materia

Finanziamento del Mur per potenziare l'infrastruttura di ricerca dell'ateneo. Entro il 2030 previsti servizi e supporto per oltre 100 aziende all'anno

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L’Università della Calabria avvia ufficialmente Star X, il progetto finanziato con oltre 17,4 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”. L’iniziativa rientra tra gli interventi sostenuti dall’Unione Europea attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale per rafforzare le infrastrutture di ricerca capaci di generare innovazione e trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo.
Il finanziamento arriva al termine di una selezione nazionale particolarmente competitiva: tra le 26 proposte presentate, Star X si è classificato ai vertici della graduatoria ottenendo un punteggio di 97 su 100.

Agostino alla guida del progetto

A coordinare le attività per i prossimi tre anni sarà Raffaele Giuseppe Agostino, professore ordinario del Dipartimento di Fisica, nominato dal rettore dell’Unical, Gianluigi Greco.
Il progetto punta a consolidare e ampliare le potenzialità di Star, l’infrastruttura di ricerca già attiva nel campus di Arcavacata di Rende e considerata una delle realtà più avanzate nel settore dell’imaging scientifico.

Una sorgente di raggi X per studiare la materia senza danneggiarla

Star, acronimo di Southern Europe Thomson Back-Scattering Source for Applied Research, è una sorgente compatta di raggi X che permette di analizzare in profondità la struttura interna della materia senza alterarla o danneggiarla.
Le applicazioni sono molteplici e spaziano dalla diagnostica medica non invasiva al restauro dei beni culturali, fino ai sistemi di controllo qualità industriale.
Con il progetto Star X, l’infrastruttura sarà ulteriormente sviluppata fino a raggiungere il massimo livello di maturità tecnologica riconosciuto dall’Unione Europea. Il piano prevede inoltre l’integrazione di sistemi di calcolo ad alte prestazioni e di intelligenza artificiale, strumenti che consentiranno di abilitare l’innovativo imaging 4D.
Questa tecnologia permette di osservare e seguire in tempo reale l’evoluzione dinamica dei campioni con una risoluzione micrometrica, aprendo nuove prospettive per la ricerca applicata e per numerosi comparti industriali.

Obiettivo: diventare un punto di riferimento per il Mezzogiorno

Grazie alle nuove dotazioni e alle competenze sviluppate, Star X punta a trasformare l’Università della Calabria in un riferimento strategico per il Mezzogiorno e per l’intero tessuto produttivo del territorio.
L’obiettivo è favorire il trasferimento tecnologico, sostenere i processi di innovazione e aumentare la competitività delle imprese attraverso servizi avanzati di ricerca e sviluppo.

Star4Sme, servizi e formazione per oltre 100 aziende all’anno

Uno degli strumenti chiave sarà Star4Sme, il catalogo di servizi dedicato alle piccole e medie imprese. Attraverso questa piattaforma l’Unical metterà a disposizione strumenti tecnologici, competenze specialistiche e know-how sviluppato dai propri ricercatori.
L’obiettivo fissato dall’ateneo è particolarmente ambizioso: supportare oltre 100 imprese all’anno entro il 2030, offrendo attività che andranno dai test per la certificazione industriale fino alla formazione di capitale umano altamente qualificato.
Un progetto che punta così a trasformare la ricerca avanzata in un motore concreto di sviluppo economico, innovazione e crescita per il territorio calabrese e per l’intero Sud Italia.

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