25 Giugno 2026
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Calabria Sposi fa vent’anni e si prende Catanzaro: la fiera del sì ora vuole parlare al mondo (VIDEO)

Sbarco al Polo Colosimo, buyer esteri e nuova formula: Massimo Mauro punta sul sistema wedding per trasformare l’evento in una vetrina internazionale

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Calabria Sposi arriva alla ventesima edizione e cambia pelle. Non solo una fiera del matrimonio, non soltanto una vetrina commerciale per aziende e futuri sposi, ma un progetto più ampio che prova a mettere insieme imprese, territorio, istituzioni e promozione turistica. La nuova edizione della manifestazione, in programma dal 22 al 25 ottobre 2026, si svolgerà al Polo Fieristico Colosimo di Catanzaro, nuova sede scelta per dare alla kermesse un respiro più strutturato e una dimensione più ambiziosa.

A spiegare il senso della nuova fase è stato l’organizzatore Massimo Mauro, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Mauro ha rivendicato il valore di un percorso lungo vent’anni, ma ha anche sottolineato la necessità di adeguare la fiera a un mercato profondamente cambiato. “Calabria Sposi nasce sotto un tipico aspetto quest’anno, ci sono stati tanti cambiamenti, il mondo è cambiato dopo il Covid e chiaramente anche noi abbiamo cercato di migliorare“, ha affermato Mauro, indicando nella nuova sede fieristica uno dei segnali più evidenti della svolta.

Dal modello tradizionale alla nuova area fieristica

Il passaggio al Polo Fieristico Colosimo rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. Per anni Calabria Sposi si è svolta in strutture ricettive o in spazi temporanei allestiti appositamente. Ora la scelta è quella di collocare l’evento dentro un’area fieristica vera e propria, con una cornice più ordinata, più funzionale e più adatta a ospitare espositori, visitatori e operatori del settore. “Questa ventesima edizione di Calabria Sposi vede tante novità, intanto un’altra importante è fare l’evento all’interno di un’area fieristica“, ha spiegato Mauro. Poi il richiamo alla storia recente della manifestazione: “Noi generalmente facevamo le manifestazioni nelle strutture, poi era la grande abilità di Francia, piuttosto che di Argentina, rendere veramente bellissimi questi stand”. Il salto organizzativo non è solo logistico. È anche culturale. Perché l’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Calabria Sposi in un appuntamento capace di parlare non soltanto alle coppie che devono organizzare il matrimonio, ma anche a un’intera filiera economica.

“Non scontrarsi, ma avere un approccio positivo”

Nel suo intervento Mauro ha insistito molto sul concetto di sinergia. Il settore del wedding, secondo l’organizzatore, non può più ragionare per compartimenti stagni. Sale ricevimenti, fotografi, atelier, wedding planner, allestitori, fioristi, truccatori, parrucchieri, strutture ricettive e operatori turistici devono muoversi dentro una logica comune. “È importante non scontrarsi ma avere un approccio positivo, così come dovrebbero avere anche le strutture ricettive“, ha sottolineato Mauro, indicando nella collaborazione la strada per far crescere la manifestazione e l’intero comparto.

Il matching prima dell’evento

Tra le novità illustrate da Mauro c’è anche l’idea di anticipare una parte del lavoro prima dell’apertura ufficiale della fiera. Non più soltanto il visitatore che entra, guarda gli stand e raccoglie informazioni, ma una rete di appuntamenti mirati tra domanda e offerta. “Stiamo anche cercando di prendere degli appuntamenti che precedono l’evento, stiamo cercando di organizzare un matching che preceda l’evento stesso“, ha detto Mauro. L’obiettivo è mettere in contatto in modo più diretto futuri sposi, strutture e professionisti: dalla sala ricevimento agli abiti da sposa, dai fornitori agli operatori specializzati. È una formula più selettiva e più moderna, che punta a dare valore agli espositori e a rendere più efficace la visita delle coppie. Non una semplice passeggiata tra stand, ma un percorso costruito attorno a esigenze concrete.

La Svizzera e l’incoming internazionale

La nuova Calabria Sposi guarda anche oltre i confini regionali e nazionali. Il progetto di incoming legato alla wedding destination è uno degli assi su cui si muove l’edizione 2026. Mauro ha spiegato che l’interesse internazionale esiste già e che alcuni primi contatti hanno dato riscontri incoraggianti. “Ad oggi abbiamo l’ok della Svizzera, la Svizzera ha sposato, per utilizzare un termine idoneo, subito il progetto“, ha dichiarato l’organizzatore. Un passaggio che apre la porta al coinvolgimento di buyer, wedding planner e operatori stranieri interessati alla Calabria come destinazione per matrimoni. La manifestazione, quindi, non vuole più limitarsi a fotografare il mercato regionale, ma provare a intercettare una domanda più ampia. Quella delle coppie straniere o italiane fuori regione che cercano luoghi autentici, scenari naturali, borghi, mare, accoglienza e servizi per celebrare il proprio matrimonio.

“Calabria Sposi viene per incontrare un sistema”

Il cuore politico e imprenditoriale del messaggio di Mauro sta proprio qui. La fiera non è pensata come somma di singoli stand, ma come luogo in cui presentare un sistema territoriale. Un sistema ancora da rafforzare, ma già capace di mostrare potenzialità importanti. “Per noi non ha un aspetto economico, ha un aspetto organizzativo“, ha spiegato Mauro, aggiungendo che l’obiettivo è quello di elevare la manifestazione grazie al partenariato con le istituzioni. Poi la frase che riassume il senso della nuova edizione: “Calabria Sposi viene non solo per incontrare le future coppie ma per incontrare un sistema ed è questa la cosa importante“. Un sistema che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrà superare vecchie frammentazioni, rivalità e logiche individuali. Mauro lo ha detto chiaramente: “Unirci in un sistema dà la possibilità di superare determinate problematiche che in passato invece erano uno contro l’altro“.

Catanzaro fuori dal salone

La fiera non resterà chiusa dentro il perimetro del Polo Colosimo. Nelle intenzioni degli organizzatori, Catanzaro dovrà diventare parte dell’evento. Mauro ha annunciato l’idea di utilizzare la città come scenario per iniziative collaterali, sfilate e momenti promozionali capaci di accendere l’attenzione sulla manifestazione anche fuori dagli spazi espositivi. “Vorremmo utilizzare la città di Catanzaro proprio come teatro di alcuni flashmob“, ha spiegato, immaginando eventi e sfilate capaci di coinvolgere il capoluogo durante le giornate della fiera. L’obiettivo è chiaro: trasformare Calabria Sposi in una manifestazione diffusa, capace di parlare alla città e non solo agli addetti ai lavori. Un modo per rendere Catanzaro non soltanto sede dell’evento, ma parte integrante del racconto.

Una fiera che prova ad alzare l’asticella

La ventesima edizione di Calabria Sposi nasce dunque con un’ambizione precisa: alzare il livello. Una nuova location, un allestimento più elegante, un rapporto più stretto con Camera di Commercio e Comune, l’attenzione ai buyer internazionali, il matching tra operatori e aziende, il coinvolgimento della città. Il matrimonio, da evento privato, diventa così una possibile leva di promozione territoriale. E Calabria Sposi prova a candidarsi come punto di raccordo tra chi organizza il giorno del sì e chi vuole costruire attorno al wedding una filiera economica più forte, più riconoscibile e più internazionale.

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