26 Giugno 2026
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Oltre 4.600 interventi in 17 mesi: sequestri milionari, evasori e fondi Pnrr sotto la lente della Guardia di Finanza di Cosenza

Dalla lotta all'evasione fiscale fino ai sequestri contro la criminalità economica. Il bilancio dell'attività delle Fiamme gialle cosentine raccontato nel giorno del 252° anniversario del Corpo

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Quasi 4.600 interventi, oltre 2.700 indagini e un’attività che ha interessato ogni settore della criminalità economica e finanziaria. È il quadro tracciato dalla Guardia di Finanza di Cosenza nel corso della cerimonia organizzata nella caserma “Domenico Fazio” per celebrare il 252° anniversario della fondazione del Corpo.

Alla manifestazione hanno preso parte il prefetto Rosa Maria Padovano e le principali autorità civili, religiose e militari della provincia. Dopo l’alzabandiera sono stati letti il messaggio del Presidente della Repubblica e l’Ordine del giorno del Comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.

A presentare il consuntivo operativo è stato il comandante provinciale, generale di Brigata Giuseppe Dell’Anna, che ha illustrato i risultati conseguiti tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, rivolgendo un ringraziamento ai militari impegnati quotidianamente sul territorio. La dichiarazione è stata resa nel corso della cerimonia istituzionale del 252° anniversario della Guardia di Finanza.

Evasione fiscale, crediti inesistenti e lavoro sommerso

Una parte rilevante dell’attività investigativa ha riguardato il contrasto ai reati tributari. Secondo i dati diffusi dal Comando provinciale, sono state sviluppate 96 indagini, con 104 persone denunciate e tre arresti nell’ambito di procedimenti per reati fiscali.

Le operazioni hanno inoltre portato al sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro e al blocco di 5,4 milioni di euro di crediti d’imposta ritenuti inesistenti, riconducibili ai bonus edilizi ed energetici.

Sul fronte dei controlli economici sono stati individuati 32 evasori totali e 177 lavoratori irregolari o in nero, mentre sono state avanzate 23 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti considerati fiscalmente pericolosi.

Pnrr e fondi pubblici, riflettori su oltre mille controlli

Grande spazio è stato dedicato anche alla tutela delle risorse pubbliche. Nei diciassette mesi presi in esame sono stati effettuati 1.049 interventi, dei quali 191 hanno riguardato investimenti finanziati attraverso il Pnrr, per un valore complessivo superiore a 18 milioni di euro.

Le attività ispettive hanno inoltre consentito di accertare frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea per oltre 3,2 milioni di euro. Le indagini delegate dall’autorità giudiziaria hanno portato alla denuncia di 721 persone, alla segnalazione di 94 soggetti alla Corte dei Conti e all’accertamento di un presunto danno erariale di circa 50 milioni di euro.

Riciclaggio, patrimoni illeciti e traffico di droga

Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria ha prodotto risultati anche sul versante del riciclaggio e dell’autoriciclaggio, con 58 persone denunciate, sei arresti e sequestri patrimoniali superiori a 5,8 milioni di euro.

Le investigazioni patrimoniali rivolte ai patrimoni riconducibili alla criminalità organizzata hanno inoltre consentito sequestri e confische per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Nel settore del contrasto agli stupefacenti, la Guardia di Finanza riferisce di aver sequestrato complessivamente circa 200 chilogrammi di sostanze, in prevalenza cocaina e marijuana.

Contraffazione e soccorso alpino

L’attività delle Fiamme Gialle ha interessato anche la tutela del mercato e dei consumatori. Nel periodo considerato sono stati sequestrati oltre 796 mila prodotti contraffatti, oltre a circa 1.150 prodotti agroalimentari risultati oggetto di frode commerciale.

Accanto all’azione repressiva, il Corpo ha svolto anche interventi di soccorso alpino. I dati diffusi dal Comando provinciale indicano 29 operazioni effettuate nel 2025, durante le quali sono state tratte in salvo 33 persone. Nei primi cinque mesi del 2026 gli interventi hanno già consentito di soccorrere altre dieci persone.

La cerimonia si è conclusa con la consegna delle ricompense ai militari distintisi in servizio, gli onori ai Caduti e la tradizionale preghiera del Finanziere.

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