26 Giugno 2026
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L’opposizione in Consiglio regionale fa blocco contro Occhiuto: “Superato il limite del garbo istituzionale”

Clima rovente a Palazzo Campanella dopo il duro video social del governatore. I consiglieri di minoranza replicano con una nota congiunta, respingono gli insulti e accendono i riflettori sui rilievi ufficiali della Corte dei Conti sul commissariamento della sanità

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Il dibattito politico in Calabria si inasprisce e si sposta sul terreno dello scontro istituzionale diretto. La dura comunicazione social diffusa dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha innescato l’immediata controffensiva, unanime e compatta, dei consiglieri regionali di minoranza a Palazzo Campanella. Attraverso una nota congiunta intitolata emblematicamente “Caro Presidente, stai sereno!”, i rappresentanti dell’opposizione hanno espresso “dispiacere e tenerezza” per l’atteggiamento del governatore, definendo l’intervento video come “il peggior esempio che un politico possa dare ai giovani” e accusando il vertice della Giunta di aver superato il limite della decenza e del garbo istituzionale. Secondo la minoranza, il filmato farebbe emergere in modo nitido le debolezze di chi non accetta il confronto nel merito e preferisce insultare l’avversario politico piuttosto che argomentare, riducendo il dibattito a una “rissa permanente” tipica della destra.

La polemica sugli insulti e il ruolo dell’opposizione

I consiglieri di opposizione hanno rivendicato con forza la condotta tenuta durante l’intera legislatura, sottolineando come, anche di fronte a vicende delicate e a indagini giudiziarie dirette, la minoranza abbia sempre mantenuto toni seri e dignitosi per assoluto rispetto dei cittadini e dei ruoli istituzionali coperti. Nel comunicato viene respinto con fermezza l’epiteto di “sfigati” lanciato da Occhiuto nel corso della sua esternazione web. I consiglieri replicano sottolineando che la fortuna politica ha sempre una data di scadenza, mentre i nodi irrisolti del territorio continuano a pesare drammaticamente sulla collettività. L’opposizione accusa apertamente il presidente di voler deliberatamente “alzare un polverone mediatico” alla costante ricerca del titolo a effetto, una strategia comunicativa utilizzata pur di non affrontare i problemi reali che affliggono la regione.

Il dossier sanità e i rilievi della Corte dei Conti

La nota entra successivamente nel merito della complessa vicenda burocratica legata al comparto sanitario calabrese, respingendo il tentativo della maggioranza di liquidare la questione come un semplice disguido astratto e formale tra Palazzo Chigi e i magistrati contabili.

“La richiesta di nuovi approfondimenti sull’iter per l’uscita dal commissariamento della sanità – chiariscono i consiglieri di minoranza – arriva direttamente dalla Corte dei Conti, un organo istituzionale con precise funzioni di controllo, e riguarda la Regione Calabria e tutti i calabresi. Non è un post della minoranza, non è un’opinione: è un atto ufficiale”.

Il blocco di centrosinistra conclude l’intervento invitando il governatore a ritrovare la calma necessaria alla guida della macchina amministrativa e assicurando che il mandato ispettivo e di controllo continuerà a essere esercitato nelle aule consiliari con immutata fermezza e trasparenza.

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