Un’attività di polizia giudiziaria si è conclusa a Vibo Valentia con il deferimento all’autorità giudiziaria di un uomo, ritenuto responsabile dei reati di uccisione di animali e accensioni ed esplosioni pericolose. L’operazione, condotta dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura cittadina, è scaturita dal tempestivo e preciso resoconto di una residente. La donna ha riferito alle forze dell’ordine di aver udito distintamente l’esplosione di alcuni colpi, verosimilmente riconducibili a un’arma ad aria compressa, provenire da un appartamento confinante col proprio, e di aver contestualmente rinvenuto sul balcone di casa un volatile ormai privo di vita.
La perquisizione domiciliare, il sequestro e gli accertamenti dell’Asp
Gli immediati accertamenti sul campo e gli elementi informativi raccolti nell’immediatezza dai poliziotti delle Volanti hanno permesso di stringere il cerchio attorno a un sospettato, nei cui confronti è stata decretata ed eseguita una perquisizione domiciliare mirata. L’atto ispettivo ha dato esito positivo, consentendo agli operatori di rinvenire e sottoporre a sequestro penale una carabina ad aria compressa, completa del relativo munizionamento.
Nel prosieguo delle attività investigative, volte a cristallizzare il quadro probatorio, sono state acquisite formali testimonianze da parte delle persone informate sui fatti. Contestualmente, per definire con certezza il nesso di causalità, la Polizia di Stato ha richiesto l’intervento specialistico del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia. Gli esperti dell’Asp hanno provveduto al recupero della carcassa del volatile per sottoporla agli accertamenti tecnico-scientifici di rito, necessari a certificare la causa esatta del decesso.









