“Le leadership le scelgono gli iscritti. Al prossimo congresso chi si vuole candidare si candiderà, credo si farà il prossimo anno. Vedremo quando si vota e poi decideremo la tempistica”. Lo ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani intervistato da Radio24 alla domanda su una possibile messa in discussione della sua leadership da parte dell”ala più liberale’ del partito, citando per esempio Cirio o Occhiuto.
“Nessuna divisione”
“Io resto garante – ha detto ancora – della linea politica di un partito cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Non capisco cosa significhi ‘più liberale’, tutte le battaglie che abbiamo fatto sono battaglie liberali”. Alla domanda se il congresso avverrà prima del voto, Tajani ha risposto: “Vedremo, abbiamo anche il congresso del Ppe a Roma, e dovremo essere protagonisti. Io non sono attaccato alla poltrona, sono pronto ad accogliere qualunque idea. Tutto è lecito, ma io mi preoccupo del consenso dei cittadini, non delle beghe, molto enfatizzate. Nessuno ha detto che vuole fare il leader di FI, i giornali con un po’ di malignità vogliono descrivere divisioni nel partito, che non ci sono”.
*Fonte: ANSA









