La tutela delle fasce di popolazione più vulnerabili, la lotta all’isolamento sociale e la responsabilità diretta delle istituzioni amministrative nella realizzazione di una comunità coesa rappresentano i temi fondanti del terzo appuntamento della rassegna Immagina Cosenza – Conversazioni per costruire il domani. L’iniziativa è fissata per domenica 25 alle ore 11, presso la sede del MOCI in via Popilia 39. La protagonista del confronto sarà la giurista cosentina Anna Falcone, che si confronterà con Giacomo Mancini delineando le strategie delle politiche sociali e gli strumenti d’intervento che un’amministrazione municipale può attivare per ridurre le distanze socio-economiche tra i diversi quartieri del territorio urbano.
Il messaggio di Anna Falcone e la centralità dei soggetti fragili
Nel video di presentazione diffuso per invitare la cittadinanza a partecipare al dibattito, la giurista ha posto l’accento sul valore dell’equità territoriale e sul dovere di vicinanza delle istituzioni civiche nei confronti delle esigenze quotidiane della popolazione.
“Cosa dovrebbe fare un comune per far sì che i cittadini non si sentano lasciati soli davanti ai loro problemi? Come far sì che i diritti delle persone non dipendano dal quartiere in cui si è nati o in cui si vive?” si domanda Anna Falcone nel video con cui invita i cosentini a partecipare all’iniziativa.
Il dialogo approfondirà in modo mirato la salvaguardia dei diritti dei cittadini che affrontano condizioni di marginalità,con una focalizzazione specifica sulle istanze delle persone con disabilità, degli anziani e dell’infanzia, ponendo l’accento sulla necessità imperativa di garantire servizi essenziali privi di barriere d’accesso.
Il percorso formativo di Immagina Cosenza
L’evento si inserisce nel solco progettuale tracciato dal percorso formativo e informativo di ‘Immagina Cosenza’. Dopo le recenti sessioni di approfondimento svolte con l’architetto Giovanni Multari e l’imprenditrice Giovanna Allegrini, la piattaforma partecipativa prosegue nell’opera di stimolo del dibattito pubblico sul futuro urbanistico e sociale della città, avvalendosi dell’apporto analitico di figure di spicco provenienti dall’ambito culturale, dal mondo delle professioni e dal terzo settore.














