24 Ottobre 2026
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Csm, toghe al voto: in corsa anche giudici di Catanzaro e Reggio Calabria

Domenica 25 e lunedì 26 ottobre oltre 9mila magistrati alle urne per rinnovare il Consiglio superiore della magistratura. La sfida per i 20 seggi togati tra correnti, indipendenti e candidati scelti attraverso il sorteggio

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Ci sono anche giudici e pubblici ministeri legati alla Calabria tra i 64 candidati alle elezioni del Consiglio superiore della magistratura (Csm), in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre. Cinque i nomi che riguardano direttamente la regione: Emanuela Romano, 51 anni, originaria di Catanzaro e oggi giudice al Tribunale di Bologna; Fabio Regolo, pubblico ministero a Reggio Calabria; Daniele Cappuccio, presidente di sezione della Corte d’Appello reggina; Song Damiani, giudice del Tribunale di Catanzaro; e Rossana Esposito, magistrata del Tribunale per i minorenni del capoluogo calabrese. Una presenza distribuita tra diversi collegi e schieramenti, nella competizione che porterà all’elezione dei 20 componenti togati del nuovo Csm. Alle urne sono attesi oltre 9mila magistrati.

Emanuela Romano, da Catanzaro a Bologna: la candidata scelta con il sorteggio

Tra i candidati con radici calabresi c’è Emanuela Romano, nata a Catanzaro, 51 anni, magistrata dal 2007 e attualmente in servizio nella sezione immigrazione del Tribunale di Bologna. La sua carriera si è sviluppata tra uffici giudiziari del Nord e del Sud, con esperienze sia nel settore civile sia in quello penale.

Ha iniziato come giudice civile nella sezione distaccata di Soave, nel Veronese, per poi esercitare funzioni penali a Reggio Calabria. Successivamente ha lavorato a Torino come giudice per le indagini preliminari (gip) e giudice dell’udienza preliminare (gup), prima di tornare nella città natale, dove ha prestato servizio per quattro anni come giudice civile al Tribunale di Catanzaro.

Romano è candidata nel collegio giudicante 3 nell’ambito del progetto AltraProposta. La sua candidatura è nata dal sorteggio organizzato dal comitato l’8 giugno, seguito dall’accettazione dei magistrati estratti. Una procedura scelta per individuare candidati al di fuori dei tradizionali meccanismi di selezione delle correnti, senza modificare le regole delle elezioni del Csm.

La magistrata rivendica una posizione indipendente dalle appartenenze associative. “Indipendenza non significa isolamento, ma libertà di scegliere e decidere senza vincoli”, ha scritto nella propria presentazione. Tra le sue priorità figurano trasparenza delle nomine, decisioni motivate, attenzione ai carichi di lavoro e organizzazione degli uffici giudiziari. Secondo Romano, il Consiglio dovrebbe ascoltare maggiormente le difficoltà quotidiane dei tribunali e valorizzare le esperienze maturate nei diversi territori.

Reggio Calabria, candidati il pm Fabio Regolo e il giudice Daniele Cappuccio

Due candidature arrivano direttamente dagli uffici giudiziari di Reggio Calabria. Fabio Regolo, pubblico ministero in servizio nel capoluogo reggino, è candidato nel collegio requirente 2, riservato ai magistrati che svolgono funzioni di pubblico ministero.

In corsa anche Daniele Cappuccio, presidente di sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria, candidato nel collegio giudicante 4.

Entrambi partecipano alla competizione nell’ambito del progetto condiviso da Magistratura Democratica e dalla Rete Autogoverno diffuso, che ha presentato candidati nei diversi collegi elettorali. Nello stesso schieramento figurano Giovanni Nardecchia per la magistratura di legittimità, Roberta Amadeo per i pubblici ministeri e, tra i giudicanti, Angelo Mambriani, Pier Paolo Lanni, Glauco Zaccardi e Monica Amirante.

Le candidature di Regolo e Cappuccio portano nella competizione nazionale l’esperienza di due magistrati che operano negli uffici giudiziari reggini, con funzioni e percorsi professionali differenti.

Catanzaro, in corsa anche Song Damiani e Rossana Esposito

Altri due candidati lavorano negli uffici giudiziari di Catanzaro. Il primo è Song Damiani, giudice del Tribunale del capoluogo, candidato nel collegio giudicante 4. Negli elenchi elettorali compare come indipendente, ma figura nel collegamento nazionale riconducibile a Magistratura Indipendente.

Nello stesso collegamento sono presenti anche Giovanna Mullig, Ernesta Occhiuto, Andrea Balba, Maria Tiziana Balduini, Giancosimo Mura, Maria Ilaria Romano, Giulio Corsini e Ugo Scavuzzo.

Nel quarto collegio giudicante è candidata anche Rossana Esposito, magistrata in servizio al Tribunale per i minorenni di Catanzaro, che partecipa alle elezioni come indipendente.

A questi due nomi si aggiunge quello di Emanuela Romano, originaria del capoluogo e già in servizio per quattro anni al Tribunale cittadino. Sono dunque tre i candidati con un legame diretto con Catanzaro, mentre altri due lavorano a Reggio Calabria.

Csm, 64 candidati per 20 seggi: come funziona il voto del 25 e 26 ottobre

Le elezioni serviranno a rinnovare la componente togata del Consiglio superiore della magistratura per la consiliatura 2027-2031. L’attuale Consiglio, presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arriverà alla scadenza alla fine di gennaio 2027.

I 20 seggi da assegnare sono suddivisi tra due magistrati con funzioni di legittimità, cinque pubblici ministeri e 13 giudici di merito. La legge elettorale introdotta con la riforma Cartabia prevede un sistema misto, articolato in due collegi nazionali e sei territoriali.

Complessivamente, 14 componenti vengono eletti con meccanismi maggioritari e sei attraverso criteri correttivi e proporzionali. Per i giudicanti sono previsti quattro collegi territoriali binominali e un collegio nazionale virtuale, che assegna cinque seggi sulla base dei collegamenti elettorali tra candidati.

La sfida tra le correnti e il peso dei collegamenti elettorali

La competizione vede confrontarsi le principali componenti dell’associazionismo giudiziario: Magistratura Indipendente, Area Democratica per la Giustizia, Unicost, Magistratura Democratica con Autogoverno diffuso e AltraProposta, oltre a numerosi candidati indipendenti.

Uno degli elementi più importanti riguarda i collegamenti nazionali tra candidati dei diversi collegi giudicanti. Il termine per formalizzarli è scaduto il 25 settembre. Queste aggregazioni consentono di concorrere all’attribuzione dei cinque seggi proporzionali, facendo assumere rilievo non soltanto al risultato individuale, ma anche ai voti raccolti dai candidati collegati.

Emanuela Romano figura nel collegamento di AltraProposta, insieme a Luisa Ferracane, Alberto Giannone, Francesco Lupia, Fiorella Scarpato, Antonio Fazio, Maria Grazia Caserta e Fabrizio Malagnino. Song Damiani è invece inserito nel collegamento di Magistratura Indipendente.

Cosimo Ferri torna in corsa: l’ex sottosegretario tra gli indipendenti

Tra le candidature che attirano maggiore attenzione figura quella di Cosimo Ferri, ex sottosegretario alla Giustizia ed ex segretario di Magistratura Indipendente, in corsa come indipendente nel collegio giudicante 2.

Ferri era stato coinvolto nella vicenda degli incontri all’hotel Champagne con l’ex magistrato Luca Palamara, legata alle nomine negli uffici giudiziari. Per quei fatti è stato assolto in sede disciplinare dal Csm.

Il collegamento elettorale di cui fa parte comprende anche Elisabetta Scolozzi, Annarita Donofrio, Giacomo Gasparini e Vincenzo Paolo Depalma. Un’aggregazione che partecipa alla competizione per i seggi proporzionali accanto alle correnti tradizionali.

Le elezioni dopo la bocciatura della riforma della giustizia

Il rinnovo del Csm arriva a circa sette mesi dal referendum costituzionale che ha respinto la riforma della giustizia con oltre il 53% di voti contrari. Il progetto prevedeva la creazione di due distinti Consigli superiori e il ricorso al sorteggio per la selezione dei componenti.

Con la vittoria del No è rimasto in vigore l’attuale sistema elettivo. Il voto del 25 e 26 ottobre riporta così al centro del confronto il ruolo delle correnti, la trasparenza delle nomine, l’indipendenza della magistratura e il funzionamento degli uffici giudiziari.

Spoglio in Cassazione e membri laici: quando arriveranno i risultati

Le operazioni di voto termineranno lunedì 26 ottobre alle ore 14. Le schede saranno successivamente trasmesse alla Commissione elettorale centrale presso la Corte di Cassazione, che procederà allo scrutinio. I risultati sono attesi entro la fine della settimana.

Intanto, mercoledì 28 ottobre alle ore 16.30, il Parlamento si riunirà in seduta comune a Montecitorio per eleggere i dieci componenti laici del nuovo Consiglio superiore della magistratura.

Per la Calabria l’attenzione sarà rivolta ai risultati di Emanuela Romano, Fabio Regolo, Daniele Cappuccio, Song Damiani e Rossana Esposito. Cinque candidati con legami di origine o di servizio con la regione, impegnati in una competizione nazionale che definirà la composizione del nuovo organo di autogoverno della magistratura.

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