Un cambio di paradigma per le politiche sociali cittadine che metta al centro i quartieri e le fragilità economiche e personali. Nel corso del terzo incontro del ciclo “Immagina Cosenza – Conversazioni per costruire il domani”, svolto presso la sede del Moci di via Popilia, il candidato sindaco Giacomo Mancini ha tracciato la rotta amministrativa per la Cosenza del futuro, articolando una proposta strutturata su cinque pilastri operativi. L’impianto programmatico spazia dalla creazione di un’Anagrafe del bisogno per mappare periodicamente le condizioni di disagio in tutti i quartieri, all’avvio della rete “Mai più soli” per l’assistenza e il trasporto sociale di anziani e persone con disabilità. Il progetto prevede inoltre l’istituzione delle Portinerie di Quartiere negli immobili comunali dismessi, la riqualificazione degli spazi pubblici con le “Piazze della Comunità” e il varo del piano “Nessun bambino escluso”, finalizzato all’apertura di nuovi asili nido e alla garanzia dello sport gratuito per le famiglie meno abbienti.
“Non ci rassegniamo al declino di Cosenza. Non ci rassegniamo a una città nella quale la solitudine diventa una condizione sempre più diffusa, le ingiustizie si moltiplicano e chi soffre viene lasciato solo, nel silenzio e nell’indifferenza. Non ci rassegniamo a un comune egoista, che volta le spalle a chi ha bisogno – ha dichiarato Mancini durante il suo discorso – Noi vogliamo una Cosenza che si prenda cura delle persone. Un comune che non aspetti che qualcuno trovi la forza di chiedere aiuto, ma sappia riconoscere i bisogni, raggiungere chi è in difficoltà e offrire risposte concrete. Perché la strada da dove vieni non può decidere dove puoi arrivare”.
L’analisi politica e la visione costituzionale di Anna Falcone
Il dibattito ha visto la partecipazione e l’intervento dell’avvocato e giurista Anna Falcone, la quale ha richiamato i principi fondamentali della Carta costituzionale per sollecitare una presa in carico reale delle periferie e dei tessuti urbani più complessi, auspicando che Cosenza possa farsi promotrice di una rete di enti locali virtuosi.
“L’uguaglianza non può restare soltanto un principio scritto nella Costituzione”, ha aggiunto Mancini durante il suo intervento. “Deve diventare una realtà nella vita quotidiana. Non basta riconoscere un diritto: bisogna mettere le persone nelle condizioni di esercitarlo. Per questo vogliamo che servizi e investimenti siano distribuiti secondo criteri pubblici e trasparenti, dando priorità ai bisogni delle persone e alle carenze dei quartieri. Una buona amministrazione non si misura dagli annunci, ma dalla capacità di migliorare concretamente la vita dei cittadini”.
Da parte sua, Anna Falcone ha rievocato il ruolo delle istituzioni nel superamento delle disuguaglianze, soffermandosi poi sul valore dell’ampia convergenza politica registrata in sala. La giurista ha ricordato che “all’articolo 3 attribuisce alla Repubblica il compito di rimuovere quegli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini. Occorre costruire un modello non solo di assistenza ma anche di integrazione, partendo dalla mappatura dei bisogni ed individuando le tante situazioni di fragilità presenti soprattutto nei quartieri più popolari e periferici, difficili da identificare e che per questo rimangono fuori dai radar dei servizi di assistenza”. Sul piano strategico, Falcone ha rimarcato l’importanza dell’unità delle forze progressiste, affermando: “In questa sala vedo l’embrione di una classe dirigente che saremmo felici di votare”.
La convergenza del centrosinistra e i prossimi appuntamenti
L’iniziativa ha fatto registrare l’adesione di numerose anime della coalizione progressista. All’incontro sono infatti intervenuti l’ex deputato Fernando Pignataro, segretario regionale di Sinistra Italiana; Enzo Paolini, presidente regionale dell’Aiop; Maria Pia Funaro, componente della segreteria regionale di Avs; e la consigliera comunale Bianca Rende, esponente di What Woman Want. La tappa al Moci segue i precedenti confronti dedicati all’urbanistica e allo sviluppo economico, guidati rispettivamente dall’architetto Giovanni Multari e dall’imprenditrice Giovanna Allegrini. Il percorso programmatico di “Immagina Cosenza” proseguirà nelle prossime settimane affrontando le tematiche relative alla mobilità sostenibile, alle infrastrutture e alla tutela della sicurezza del territorio.














