28 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Morte David Rossi, la Dda di Firenze indaga per omicidio: fari sui fondi Mps e possibili interessi della ’ndrangheta

Un nuovo fascicolo riapre il caso dell’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi, dopo due archiviazioni per suicidio. Un secondo filone riguarderebbe le sponsorizzazioni della banca e la destinazione di parte delle risorse

Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

La morte di David Rossi torna al centro di un’indagine, questa volta con l’ipotesi di omicidio. La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha aperto da alcuni mesi un fascicolo sul decesso dell’ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, precipitato il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio a Palazzo Rocca Salimbeni. La notizia, riportata dal Corriere della Sera e da Repubblica, segna un passaggio rilevante in una vicenda sulla quale la Procura di Siena aveva aperto due fascicoli, entrambi conclusi con l’archiviazione e una ricostruzione riconducibile al suicidio. L’apertura della nuova inchiesta porta ora al vaglio degli investigatori una diversa ipotesi, che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti.

L’esposto dei familiari e gli atti trasmessi a Firenze

Il fascicolo fiorentino fa seguito alla trasmissione degli atti da parte dei magistrati senesi, dopo un esposto presentato da Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi, da anni impegnate nella richiesta di piena luce sulla morte di Rossi. I familiari hanno sempre contestato la tesi del gesto volontario. Le carte sono arrivate alla Dda di Firenze, competente per i reati connessi alla criminalità organizzata nel territorio toscano.

Le sponsorizzazioni Mps e il filone di Brescia

Parallelamente, secondo quanto riportato, un secondo filone investigativo starebbe prendendo forma a Brescia, sempre in ambito antimafia. Al centro degli approfondimenti ci sarebbe il budget che Monte dei Paschi destinava alle sponsorizzazioni: circa 50 milioni di euro all’anno, ridotti di una decina di milioni a ridosso della morte di Rossi. Gli accertamenti riguarderebbero la destinazione di quei finanziamenti, comprese le somme indirizzate a una società di rugby del Mantovano. Sulla base delle testimonianze raccolte tra Firenze e Brescia, gli inquirenti starebbero verificando l’eventuale interesse di esponenti riconducibili alla ’ndrangheta. Si tratta di un’ipotesi investigativa: gli elementi riferiti non consentono di considerare accertati né questi interessi né un loro eventuale collegamento con la morte dell’ex dirigente.

I dubbi della Commissione parlamentare

Nel fascicolo della Dda fiorentina sono confluiti anche gli elementi raccolti dalla seconda Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso. Nella relazione intermedia approvata a marzo, la Commissione aveva messo in discussione la ricostruzione originaria, arrivando a escludere che la caduta di Rossi fosse riconducibile a un suicidio. Una valutazione maturata in sede parlamentare che entra ora nel quadro degli elementi a disposizione dei magistrati, chiamati a verificarne la rilevanza investigativa.

La figlia: “Finalmente è omicidio per tutti. Lo Stato non si divide e contraddice più”

Dal canto suo, la figlia Carolina Orlandi sottolinea: “Finalmente anche per la procura  l’archiviazione come suicidio è superata; lo Stato non si divide e contraddice più, è omicidio per tutti”. Orlandi si è sempre battuta contro l’ipotesi del suicidio suffragata dalle indagini della magistratura senese.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor