Un’affluenza vicina al 90% dei magistrati in servizio e una presa di posizione netta contro l’ipotesi del sorteggio per il Consiglio Superiore della Magistratura. È il messaggio lanciato da Unità per la Costituzione (Unicost) dopo le elezioni del CSM del 25 e 26 ottobre 2026. Per il gruppo associativo della magistratura, la partecipazione al voto rappresenta la dimostrazione concreta dell’importanza della rappresentanza elettiva e dell’autonomia dell’organo di autogoverno. Una posizione che riporta al centro del confronto il rapporto tra magistratura, politica e Costituzione.
Elezioni CSM, affluenza vicina al 90%: Unicost boccia la proposta del sorteggio
“All’esito del voto per il Consiglio Superiore della Magistratura del 25 e 26 ottobre, Unità per la Costituzione intende innanzitutto rivolgere un ringraziamento a tutti i magistrati. Non solo a chi ha scelto i nostri candidati”. È quanto afferma in una nota la Direzione nazionale di Unità per la Costituzione, che individua nell’elevata partecipazione uno degli elementi più significativi della consultazione. “Il dato di affluenza, vicino al 90% dei magistrati in servizio, dimostra nei fatti quanto fosse irrazionale la proposta di affidare al sorteggio la composizione di un organo previsto dalla Costituzione”. Una critica esplicita al meccanismo del sorteggio, che secondo Unicost finirebbe per svuotare il significato della scelta elettorale.
“Il sorteggio era la negazione di un diritto di voto costituzionalmente garantito”
La posizione del gruppo è netta: “Il sorteggio era la negazione di un diritto di voto costituzionalmente garantito. Le colleghe e i colleghi hanno risposto esercitandolo con responsabilità, partecipazione e grande pluralismo”. Per Unicost, l’ampia adesione alle urne dimostra la volontà dei magistrati di partecipare direttamente alla scelta dei propri rappresentanti nell’organo di autogoverno. Il voto viene quindi indicato come un elemento essenziale della rappresentanza e come un valore da preservare nella futura attività del Consiglio Superiore della Magistratura.
Indipendenza della magistratura e autonomia dalla politica: il messaggio di Unicost
Al centro della nota c’è anche la difesa dell’indipendenza della magistratura dal potere politico. “È il fondamento comune di tutta la magistratura, che va onorato con una consiliatura all’insegna dell’indipendenza e dell’autonomia dal potere politico”. Unicost rivendica un modello di rappresentanza fondato sul confronto tra sensibilità differenti, senza trasformare le divisioni associative in contrapposizioni rigide. “È questo il patrimonio culturale che Unità per la Costituzione porta nel nuovo Consiglio: la costruzione di ponti, non di schieramenti precostituiti”. Il gruppo sottolinea così la volontà di distinguere il funzionamento dell’autogoverno della magistratura dalle logiche proprie della competizione tra partiti.
“Non vogliamo il bipolarismo politico”: la difesa del pluralismo nel CSM
Nella riflessione della Direzione nazionale di Unicost, il pluralismo della magistratura non deve essere interpretato come un fattore di divisione, ma come una risorsa per il funzionamento dell’istituzione. Il gruppo parla di “un modo di intendere la rappresentanza che ci differenzia nettamente dalle dinamiche del bipolarismo politico e che è teso alla salvaguardia dell’istituzione e del pluralismo ideale, che per noi non è mai divisione”. Un messaggio rivolto anche ai nuovi componenti del CSM, chiamati a confrontarsi con sensibilità e orientamenti differenti, mantenendo come riferimento comune la tutela dell’autonomia della giurisdizione.
Componenti laici del CSM, l’appello al Parlamento: “Scelte nel rispetto della Costituzione”
Unicost guarda anche alle prossime decisioni del Parlamento, chiamato a scegliere i componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura. “In questo spirito attendiamo con rispetto e attenzione le scelte del Parlamento sui componenti laici, con l’auspicio che siano guidate dagli stessi valori di tutela della Costituzione e dell’autonomia della giurisdizione”. Un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e alla necessità che la composizione del nuovo Consiglio sia coerente, secondo il gruppo, con i principi di indipendenza e autonomia della magistratura.
Le quattro candidate di Unicost: il ringraziamento a Ceniccola, Affinito, Salvadori e Gianfelice
Nella nota trova spazio anche un ringraziamento alle quattro candidate che hanno rappresentato Unità per la Costituzione durante la campagna elettorale: Elisabetta Ceniccola, Rosalia Affinito, Alessandra Salvadori e Annalisa Gianfelice. La Direzione nazionale riconosce loro un impegno definito straordinario, portato avanti nelle settimane precedenti il voto per diffondere nei diversi collegi i valori, l’identità e il programma del gruppo in vista della nuova consiliatura. Un lavoro che Unicost considera parte integrante del percorso di partecipazione e confronto che ha accompagnato le elezioni.
Nuovo CSM, gli auguri ai consiglieri eletti: “Terzietà, trasparenza e merito”
Infine, gli auguri di buon lavoro ai nuovi consiglieri Valeria Ciampelli, Daniela Monaco Crea, Piero Indinnimeo, Filippo Di Todaro e Giuliano Caputo. A loro, sottolinea Unicost, spetterà tradurre in decisioni concrete gli impegni assunti davanti agli elettori. “A loro spetterà tradurre in atti concreti l’impegno di terzietà, trasparenza, valorizzazione del merito e difesa della giurisdizione assunto con gli elettori e che ha sempre contraddistinto in questi anni l’operato di Unità per la Costituzione”. La nuova consiliatura si apre dunque, nella lettura del gruppo, con un’indicazione precisa: difendere l’autonomia della magistratura, garantire la trasparenza delle decisioni e valorizzare il merito, facendo della partecipazione al voto un punto di partenza per il lavoro del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura.













