La prima fase della gestione tecnica di Michele Mignani sulla panchina del Catanzaro si conferma un percorso caratterizzato da coincidenze forti e ad alta intensità emotiva. Nei primi centottanta minuti trascorsi alla guida della squadra, il tecnico ligure ha già dovuto fare i conti con situazioni particolari e fuori dall’ordinario. All’esordio assoluto sul campo del Benevento, arrivato a un giorno e mezzo dal suo insediamento, l’allenatore si è trovato subito avversario di suo figlio Guglielmo, attaccante dei sanniti subentrato a partita in corso e abbracciato a fine gara in un momento da copertina.
Dopo il debutto casalingo allo stadio Ceravolo, utile a scacciare i fantasmi di un avvio di stagione complicato e chiuso con il secondo pareggio consecutivo, per Mignani il calendario propone ora un nuovo appuntamento dal sapore speciale.Sabato pomeriggio i giallorossi saranno di scena sul campo del Cesena, la squadra che il tecnico ha guidato per poco più di una stagione e mezza fino allo scorso marzo, prima dell’avvicendamento maturato quando la formazione romagnola stazionava ancora in piena zona playoff. Sulla panchina calabrese siederà dunque un ex carico di ricordi, accompagnato dal suo staff composto da Simone Vergassola, Emanuele Insalata, Davide Campofranco e Giorgio D’Urbano, in una sfida che rievoca anche i precedenti incroci di un passato recente.
Settimana tipo e recuperi importanti per la trasferta romagnola
Bandita ogni forma di commozione dopo i plausi iniziali che l’impianto romagnolo vorrà riservargli, per novanta minuti l’attenzione sarà focalizzata unicamente sulle esigenze di classifica dei giallorossi. Il Catanzaro ha assoluto bisogno di conquistare l’intera posta in palio per iniziare a raccogliere punti pesanti e abbandonare le zone scomode della graduatoria.Per preparare al meglio la trasferta, il gruppo ha potuto usufruire di una settimana tipo di allenamenti, un vantaggio logistico che ha finalmente restituito ordine alla programmazione dopo il recente e dispendioso tour de tornei ravvicinati.
La settimana di lavoro regolare permette allo staff tecnico di approfondire i dettagli tattici e di valutare le condizioni dell’organico. Tra le note liete figura il pieno recupero del centrocampista Giovane, nuovamente arruolabile dopo lo stop,mentre crescono le possibilità di vedere inserito tra i convocati anche l’attaccante Pecorino. In mezzo al campo, intanto, la linea mediana composta da Franky Tchaouna, Petriccione e Alesi sta iniziando a garantire quella solidità e quell’equilibrio che erano mancati nella prima parte del torneo, offrendo garanzie rinnovate all’intero assetto tattico della squadra in vista del test del Manuzzi.













