L’agricoltura sociale si conferma un modello europeo vincente, in grado di coniugare lo sviluppo sostenibile con la centralità della persona e il bene comune. In questo scenario la Calabria diventa una vera e propria scuola a cielo aperto.
Una delegazione di imprenditori agricoli arrivati dall’Irlanda ha fatto tappa a Cosenza per conoscere da vicino le migliori esperienze di inclusione legate alla terra.
La visita s’inserisce nella terza fase del progetto Erasmus+ “Eco-Social Innovation Seeds”, coordinato dalla Fondazione Campagna Amica con Bluebook s.r.l. e la realtà irlandese Inishowen Development Partnership. L’iniziativa mira a potenziare le competenze degli operatori, creare una rete internazionale di collaborazione e rivitalizzare le aree rurali e periurbane.
Il mercato di Cosenza e il progetto “Buoni Buoni”
Il punto di riferimento dell’incontro è stato il mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza, presidio di promozione del cibo a chilometro zero e luogo di ritrovo per cittadini e turisti.
La delegazione ha toccato con mano i risultati concreti della Cucina Sociale Contadina “Buoni Buoni”, nata dall’alleanza tra Coldiretti Calabria, Campagna Amica, l’associazione “Gli Altri Siamo Noi” e la cooperativa sociale “Volando Oltre”. In questa struttura i ragazzi con disabilità intellettiva partecipano alla preparazione di ricette tradizionali impiegando le materie prime del mercato, creando un connubio virtuoso tra valorizzazione culinaria locale e integrazione sociale.
Visite sul territorio e il ruolo della multifunzionalità
Il tour conoscitivo ha toccato altre importanti realtà della provincia, tra cui la Fattoria Didattica Asineria Animagricola a Rende e la Cooperativa Sociale L’Arca di Noè a Vadue di Carolei.
I delegati esteri, accompagnati dai dirigenti nazionali di Campagna Amica, hanno incontrato il direttore regionale di Coldiretti Calabria Francesco Cosentini, il direttore provinciale di Cosenza Pietro Sirianni e il responsabile regionale di Campagna Amica-Terranostra Calabria Mario Ambrogio.
Durante gli interventi è emerso come la multifunzionalità agricola rappresenti la vera chiave d’accesso per offrire servizi alla comunità e generare valore solidale sul territorio. Il percorso proseguirà con l’obiettivo di diffondere e valorizzare queste buone pratiche in Italia, in Irlanda e nell’intera Unione Europea.














