Il panorama politico e amministrativo del capoluogo silano finisce al centro di una valutazione critica senza sconti. Le tensioni e gli scontri delle ultime settimane tra i vertici di Palazzo dei Bruzi vengono bollati come lo scarico di responsabilità di fronte a un bilancio di governo profondamente negativo per la comunità .
“Sulla pelle dei cosentini si sta consumando una feroce faida tra i due responsabili del declino e del degrado della nostra città ”, dichiara in una nota Roberto Castagna, già leader sindacale della Uil, puntando l’indice contro la rottura consumatasi all’interno della maggioranza. “Volano gli stracci tra il sindaco Franz Caruso e il suo principale sostenitore di questi anni, l’ex assessore alle manutenzioni Francesco De Cicco, corresponsabile di una gestione, da tutti, definita fallimentare”.
L’analisi dell’ex sindacalista si sposta poi sulle condizioni materiali in cui versa il tessuto urbano, evidenziando le criticità quotidiane vissute dalla cittadinanza. “Se la città è sporca e senza cura, se strade e marciapiedi sono dissestati, se i fiumi esondano, se intere frazioni sono isolate, se alcuni dei più importanti centri della cultura sono chiusi, non è difficile individuare di chi sono le responsabilità ”, incalza Castagna.
L’isolamento istituzionale e la caduta della qualità della vita
Il quadro delineato nel documento rimarca la perdita di peso politico e strategico della città all’interno dei contesti regionale e provinciale, accompagnata da una progressiva contrazione degli standard di vivibilità per i residenti.
“L’immagine che scaturisce da questo scontro tra i due, non è certamente esaltante. L’unica cosa che emerge – continua la nota – è che entrambi hanno contribuito a condannare Cosenza all’isolamento, all’irrilevanza nel panorama politico regionale e perfino provinciale, alla perdita dell’ospedale, al degrado della stazione ferroviaria, al deterioramento del centro storico, mentre la qualità della vita dei cittadini si è notevolmente abbassata, a cominciare dai servizi primari e dalla percezione della sicurezza”.
La necessità di voltare pagina con una nuova visione
La stoccata finale si traduce in un invito esplicito a superare l’attuale fase amministrativa, indicando la necessità di un’inversione di tendenza radicale nei metodi di governo della cosa pubblica locale.
“L’esperienza Caruso-De Cicco può e deve essere superata attraverso la costruzione di un nuovo percorso, serio e credibile, dotato di una visione alta che è cosa ben diversa dell’asfaltare qualche centinaio di metri di strada o dallo sbandierare meriti inesistenti”, conclude la nota.














