5 Novembre 2026
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Voti truccati al Liceo di Lamezia, la Procura di Catanzaro chiede la condanna per una dirigente scolastica

Si ritornerà in aula per le arringhe difensive il prossimo 17 dicembre. Per altri 9 imputati, che hanno scelto il rito ordinario, è in corso il processo dibattimentale

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Il pm Domenico Assumma ha ripercorso gli atti di indagine relativi alla dirigente scolastica del Liceo Scientifico di Lamezia, coinvolta nell’inchiesta della Procura di Catanzaro su un sistema volto all’accesso abusivo ai sistemi informatici per alterare i voti degli studenti, le attività di docenti, retribuiti in base ad ore scolastiche mai effettuate, documentando presenze fantasma. E al termine della requisitoria davanti al gup, il magistrato ha chiesto tre anni di reclusione per Teresa Antonietta Goffredo, di San Mauro Marchesato, giudicata con rito abbreviato, imputata per alcune ipotesi di accesso abusivo ai sistemi informatici e falso, mentre per altri capi di incolpazione, come i maltrattamenti, il giudice Arianna Roccia  il 7 maggio scorso si era dichiarato territorialmente incompetente trasferendo gli atti a Lamezia. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 17 dicembre, giorno delle arringhe difensive degli avvocati difensori Giuseppe Spinelli e Domenico Sinopoli. Per altri nove imputati, tra docenti e un finanziare, già rinviati a giudizio, è in corso il processo dibattimentale.

I nomi degli imputati che hanno scelto l’ordinario

Si tratta dei docenti Maria Rosaria Rocca, di Lamezia; Giovambattista Chirillo, di Catanzaro; Anna Rosa, di Lamezia; Pasqualina Bagnato di Lamezia; Maria Piera Adamo, di Firenze; Marietta Paola Veltri, residente a Paola; Giuseppina Sandra Anania, residente a Pizzo, il finanziere Renato Molinaro, di Serrastretta e del marito dell’insegnate dell’Adamo Carlo Luigi Isabella, di Lamezia, imputati a vario titolo di accesso abusivo ai sistemi informatici, falso, maltrattamenti e peculato. 

Il sistema per alterare voti 

Secondo le ipotesi di accusa  Goffredo, dirigente scolastica al Liceo scientifico di Lamezia abusando dei suoi poteri, avrebbe utilizzato il proprio account per introdursi abusivamente nel sistema informatico o telematico del registro scolastico elettronico, protetto da misure di sicurezza, alterando i voti di alcuni alunni nelle materie di disegno, storia dell’arte o lingua e cultura, biologia, chimica abbassando o aumentando i voti in date precedenti al Consiglio di classe deputato agli scrutini, alterando il registro elettronico. Stesso copione di alterazione di voti per difetto o per eccesso per la dicente di filosofia e storia Maria Rosaria Rocca. 

Il finto segretario e l’aiutino per evitare attività investigative 

La dirigente avrebbe inoltre attestato falsamente nel verbale della commissione per le valutazioni delle candidature tutor relativi al Pon 2019, la presenza quale componente della commissione di un ragioniere con funzioni di segretario  verbalizzante, in realtà assente. Goffredo e il docente Giovambattista Chirillo, avrebbero manipolato nel registro elettronico i dati di quest’ultimo falsificando le indicazioni relative al numero di ore di attività svolte, attestando che alcune ore erano state svolte in presenza quando invece si sarebbe trattato di didattica digitale integrata. Modifiche effettuate il giorno successivo alla notifica di un ordine di esibizione di atti e documenti relativo proprio ad accertamenti sulle ore recuperate, con la finalità di eludere un presunto procedimento penale per truffa ai danni dello Stato. E la dirigente avrebbe aiutato negli stessi termini anche le docenti Rosa, Marietta Veltri e Pasqualina Bagnato.

Presenze fantasma per appropriarsi di denaro

Sulla dirigente pesa anche l’accusa di peculato in concorso con Maria Piera Adamo e Giuseppina Anania. Le tre avrebbero formato falsi fogli di presenza degli alunni relativamente alle attività di miglioramento dell’offerta formativa per l’anno 2020-2021 “Giochi sportivi studenteschi”, attività per le quali le docenti Adamo e Anania, avrebbero percepito un compenso supplementare  corrispondente a 20 ore di impegno lavorativo, appropriandosi la Adamo di 365  euro e Anania di 348 euro, somme materialmente liquidate dalla dirigente.

Il mobbing sul lavoro

Ma Goffredo, secondo le ipotesi accusatorie avrebbe anche maltrattato il personale docente assumendo condotte persecutorie integranti il mobbing sul lavoro a danno dei docenti da lei stessa definiti “dissidenti” e a lei invisi, per le posizioni critiche sul suo operato da dirigente.  

Rivelazioni del segreto investigativo

E ci sarebbe stato anche chi avrebbe aiutato una docente a scoprire indagini in corso sul suo conto. Molinaro, primo maresciallo della Guardia di finanza in servizio come responsabile della aliquota della sezione di Pg della Procura di Lamezia, utilizzando il proprio account si sarebbe introdotto abusivamente nella banca dati del sistema informatico di cognizione penale e avrebbe consultato procedimenti penali con il concorso morale dei coniugi Carlo luigi Isabella e Maria Pia Adamo, quest’ultima insegnante al Liceo, definiti dalla Procura gli istigatori. Tutti e tre imputati per rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio, notizie top secret inerenti l’origine e l’evoluzione dei procedimenti penali, confluite tutte nell’attuale procedimento. Resta fermo per tutti il principio di non colpevolezza. 

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