7 Novembre 2026
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Raid armato contro il deposito Bartolini a Vibo Valentia: esplosi 14 colpi contro i mezzi aziendali

Attacco nella zona industriale di Vibo Valentia, nell'area aeroportuale. I Carabinieri indagano sull'episodio: tra le ipotesi al vaglio anche quella di un'intimidazione a scopo estorsivo

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Un attacco armato ha interessato il deposito della Bartolini, azienda attiva nel settore delle spedizioni e della logistica, situato nella zona industriale di Vibo Valentia, nell’area dell’aeroporto. Quattordici colpi di pistola sono stati esplosi all’interno del piazzale della struttura, prendendo di mira due veicoli appartenenti alla flotta aziendale.

L’episodio si sarebbe verificato nella notte tra lunedì e martedì. La scoperta è avvenuta soltanto alcune ore dopo, quando il responsabile della sede, arrivato al deposito nella mattinata successiva, ha notato i danni riportati dai mezzi e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Due veicoli colpiti, nessuna rivendicazione

Dai primi accertamenti sarebbe emerso che gli autori del raid hanno indirizzato i proiettili contro due mezzi parcheggiati nell’area esterna del deposito. Un’azione che ha provocato danni ai veicoli e fatto scattare l’allarme, portando sul posto i Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia.

Tra le ipotesi investigative considerate dagli inquirenti figura quella di un gesto intimidatorio, eventualmente collegato a una richiesta estorsiva. Si tratta, tuttavia, di una pista ancora da verificare e non di una ricostruzione definitivamente accertata.

Quasi dieci colpi contro i mezzi

Gli elementi raccolti dagli investigatori delineano un episodio potenzialmente riconducibile a un avvertimento intimidatorio. I colpi esplosi sarebbero stati poco meno di dieci, indirizzati contro due veicoli aziendali.

Non sarebbero stati trovati biglietti, messaggi o altri segnali di rivendicazione. Un particolare che, tuttavia, non esclude la possibilità che l’azione fosse finalizzata a lanciare un messaggio preciso.

Le indagini dei Carabinieri e il ruolo delle telecamere

I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare i responsabili. Uno degli aspetti centrali dell’indagine riguarda la determinazione dell’orario in cui è stato messo a segno il raid, avvenuto presumibilmente durante le ore notturne.

Particolare attenzione è rivolta ai sistemi di videosorveglianza presenti all’interno della struttura e lungo le vie di accesso all’area industriale. L’esame delle registrazioni potrebbe consentire di individuare eventuali movimenti sospetti, ricostruire il percorso seguito dagli autori e raccogliere elementi utili alla loro identificazione.

Gli accertamenti sono in corso. Restano da chiarire sia le circostanze dell’attacco sia l’eventuale movente, mentre gli investigatori proseguono il lavoro per verificare ogni elemento disponibile. Chi ha sparato e soprattutto perché? Sono questi gli interrogativi ai quali gli investigatori stanno cercando di dare una risposta. Al momento non emergono elementi sufficienti per attribuire l’episodio a una specifica matrice criminale né per individuare i possibili destinatari dell’eventuale intimidazione.

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