Gli attacchi hacker e i rischi legati alla crescente minaccia informatica finiscono al centro dell’agenda del Viminale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per martedì 10 novembre una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di esaminare le possibili conseguenze degli attacchi cyber sulla sicurezza del Paese. A comunicarlo è stato il Ministero dell’Interno, precisando che l’incontro sarà dedicato all’analisi dei rischi per la sicurezza pubblica connessi agli attacchi informatici e all’evoluzione della minaccia cyber. La convocazione arriva in un momento di crescente attenzione verso la vulnerabilità delle infrastrutture e dei sistemi strategici, sempre più esposti a incursioni digitali che possono avere ripercussioni anche sulla vita quotidiana dei cittadini.
La Russa: “Non siamo pronti alla guerra ibrida, servono più risorse“
Sul tema è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che in un’intervista al Quotidiano Nazionale ha espresso preoccupazione per la capacità dell’Italia di affrontare una possibile escalation della cosiddetta guerra ibrida. “Se l’Italia sia pronta ad affrontare la guerra ibrida? No, non siamo pronti. Non lo è nessuno, del resto”, ha dichiarato La Russa, sottolineando come gli attacchi informatici degli ultimi tempi abbiano raggiunto dimensioni e livelli di coordinamento differenti rispetto al passato. “Attacchi ce n’erano stati in passato, ma non a questi livelli. Ora sono coordinati su larga scala. Facile immaginare che ci sia una regia”, ha aggiunto.
Il presidente del Senato ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli investimenti nella difesa, considerando che una quota sempre più consistente delle risorse dovrà essere destinata alla protezione dei sistemi informatici. “Ormai, buona parte delle risorse va destinata a contrastare incursioni cyber. Non è una guerra gratis. Per combatterla servono investimenti di un certo peso”, ha affermato, collegando il tema della sicurezza informatica anche al più ampio dibattito sulle spese per la difesa.
Gasparri: “Il disegno di legge sulla sicurezza cyber è in fase avanzata“
Sul fronte degli interventi normativi è arrivato anche l’aggiornamento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha parlato dello stato di avanzamento del disegno di legge governativo dedicato alla sicurezza cyber e alla riorganizzazione della struttura militare. “Sul tema della sicurezza cyber siamo in fase avanzata di discussione di un disegno di legge molto importante, presentato dal governo e che riorganizza la struttura militare orientandola, ancora di più, verso questo settore”, ha spiegato Gasparri. Secondo il senatore, la maggior parte degli emendamenti è già stata esaminata e l’obiettivo è concludere il lavoro in Commissione nel corso della prossima settimana, per poi trasferire il provvedimento all’esame dell’Aula. La discussione e il voto sono previsti nel mese di dicembre. “Si tratta di un’emergenza che va affrontata a più livelli”, ha sottolineato.
Difesa, intelligence e cybersicurezza: prevista una riorganizzazione
Il disegno di legge, ha precisato Gasparri, punta a rafforzare le competenze dei vertici militari e a migliorare il coordinamento tra le diverse strutture impegnate nella protezione informatica del Paese. Tra gli obiettivi indicati figurano il potenziamento degli organici e una maggiore integrazione tra le strutture della Difesa, i servizi di intelligence e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Un intervento che punta a rendere più efficace la risposta dello Stato alle nuove minacce digitali, attraverso una strategia condivisa e un rafforzamento delle capacità operative. “Il lavoro è in fase molto avanzata e potrà concludersi già nei prossimi giorni”, ha concluso Gasparri, indicando nella sicurezza informatica una delle emergenze da affrontare con maggiore tempestività.














