L’ombra dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose ha fermato Melissa nel Crotonese (LEGGI QUI) ma non altri due Comuni del Vibonese dove negli scorsi mesi si è insediata la commissione d’accesso antimafia per verificare eventuali condizionamenti. A Mileto e a Nicotera, salvo altri colpi di scena, si voterà il prossimo 8 e 9 giugno. Ma se nella città normanna sarà sfida a due tra l’uscente Salvatore Fortunato Giordano e l’ex consigliere provinciale Michele Rombolà, a Nicotera, invece, in campo vi sarà una sola lista, quella del primo cittadino uscente Pino Marasco che include anche il testimone di giustizia Carmine Zappia. In entrambi i comuni il rischio “scioglimento” all’esito del lavoro della commissione d’accesso è alto e l’ipotesi non è ancora scongiurata. Non è infatti escluso che il Consiglio dei ministri possa adottare il drastico provvedimento in piena campagna elettorale.
Un quorum da battere
L’ombra dello scioglimento è sempre dietro l’angolo per Nicotera che rischia di eguagliare il record di Marcianise, il Comune campano per quattro volte commissariato. Pino Marasco ha un altro avversario da battere ed è il quorum che dovrà raggiungere per riconfermarsi sindaco. Non è l’unico caso in provincia di Vibo. In altri quattro Comuni si è verificata la stessa situazione. Il caso più eclatante a Cessaniti dove il sindaco Francesco Mazzeo si era dimesso in seguito all’operazione “Maestrale-Carthago” che ha travolto la sua amministrazione. Una mossa che, probabilmente, ha evitato l’invio della commissione d’accesso. Il prossimo 8 e 9 giugno a Cessaniti si voterà regolarmente ma l’unico candidato a sindaco sarà il consigliere comunale uscente Enrico Giuseppe Sorrentino che dovrà sfidare il quorum per essere eletto. Candidato unico anche a Drapia (con Alessandro Porcelli), Sorianello (con Sergio Cannatelli), Pizzoni (con Vincenzo Caruso) e Mongiana (con l’uscente Francesco Angiletta).
Soriano, stop al commissariamento
Dopo lo scioglimenti torna invece alle urne Soriano, uno dei tanti comuni vibonesi commissariati nell’ultimo ventennio. In questo caso gli organi organi elettivi erano stati sciolti a giugno del 2022, poi il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’interno e la Prefettura di Vibo, presentato dall’ex sindaco Vincenzo Bartone. Sulla scena politica torna un altro Bartone, l’architetto Francesco già sindaco di Soriano negli anni passati e artefice della trasformazione di Soriano nella città dei musei. E’ a capo della “Città del Sole” e per tornare a indossare la fascia tricolore dovrà battere Antonio De Nardo, leader del movimento “Soriano Futura”. (mi.fa.)






