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13 Marzo 2026
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Tentata estorsione nel Vibonese, passa dal carcere ai domiciliari uno dei presunti responsabili

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Il gip di Vibo Valentia, Francesca Loffredo ha sostituito la misura cautelare della custodia in carcere con quella dell’obbligo di dimora nel comune di Ionadi per Domenico Loschiavo, su istanza del difensore. Loschiavo è imputato di tentata estorsione aggravata e di procurato incendio ed è difeso dall’avvocato Diego Brancia.

Tradito da un video su “TikTok”

Domenico Lo Schiavo, 32 anni, si trovava in carcere perché accusato di essere uno dei responsabili della tentata estorsione, con tanto di automezzo dato alle fiamme, ai danni della ditta “Nice”, di Mileto. Lo stesso era riuscito a sottrarsi alla cattura, salvo poi costituirsi nelle ore successive.
Era stato un filmato pubblicato su “Tiktok” a consentire di risalire ai presunti responsabili del tentativo estorsivo perpetrato il 7 febbraio scorso ai danni della ditta incaricata dal Comune di Mileto ad espletare una serie di lavori alla rete fognaria.
Assieme a Lo Schiavo, infatti, i carabinieri coordinati dalla procura di Vibo Valentia guidata da Camillo Falvo, avevano dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare anche a carico di Gaetano Zupo, 39 anni, originario di Gerocarne ma residente a San Giovanni di Mileto

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