di Danilo Colacino – In programma, nel salone parrocchiale della chiesa del conventino di San Leonardo a Catanzaro, il primo raduno di collezionisti di immagini sacre. Un importante evento previsto per domani pomeriggio, con inizio alle 15.30. L’atteso appuntamento, nella parte iniziale, sarà dedicato alla fase espositiva. Mentre la seconda sarà invece più congeniale, per eventuali scambi, ai possessori di questi ‘preziosi’ oggetti. Che sono uno scrigno di ricordi. E quindi di storia. Anzi, di storie personali. Quasi sempre legate alla Fede.
L’iniziativa
A concepire l’iniziativa frate Luigi La Rocca. Che ci riceve proprio nel cosiddetto Conventino, ovvero nel palazzo situato accanto alla chiesa di Sant’Antonio per illustrarci… l’idea. Quella di un chierichetto originario della provincia di Caltanissetta, ma poi trasferitosi a Palermo, che nel 1987 all’età di 11 anni riceve un dono speciale. A farglielo una signora romana, sposatasi con un conterraneo del futuro fra Luigi, che gli consegnerà un cofanetto rosso pieno di santini. Quasi una sorta di regalo profetico, o quantomeno premonitore, fatto a un bambino che solo moltissimi anni dopo deciderà di dedicare interamente la sua vita all’amore per Cristo.
Mentre inizierà subito a farsi prendere dalla passione per la collezione di immagini sacre. Che da ragazzino lo spinge, insieme ad alcuni amichetti, addirittura ad andare in una specie di discarica. Posto in cui vuole recuperare dei santini, dei quali ha notizia siano stati gettati proprio lì. E stessa cosa dicasi per l’incursione in un edificio ormai diroccato, dove peraltro si verifica il crollo di un solaio che per poco non cade addosso all’allora adolescente La Rocca, sempre per recuperare immaginette abbandonate dai vecchi proprietari. È anche così, del resto, che è arrivato ad accumularne quasi 57mila con una conseguente meticolosa catalogazione in ordine alfabetico e altri particolari quali i Paesi di provenienza. Senza dimenticare la dedica a cinque Santi: San Francesco di Paola, San Rocco, Santa Lucia, San Giuseppe e Sant’Antonio.
“Entro in contatto con le persone”
Gigantesca raccolta, dunque. Adesso conservata in appositi album, comprati a Faenza grazie al contributo di una benefattrice. Una persona sensibile come frate Luigi, che peraltro tocca il cuore quando spiega: “Questa collezione è stata, e continua a essere, anche e soprattutto un modo per entrare in contatto con le persone. Io, infatti, quando qualcuno mi mostra i suoi santini, mi accorgo subito della devozione che ha. Così come rammento i volti di chi me li ha ceduti, e i momenti in cui li ho ricevuti, in questi quasi 36 anni da quando ho iniziato a collezionarli”.
Ma anche se quella del religioso siciliano è una passione coltivata fin dalla fanciullezza, da tempo si struttura anche con l’aiuto dei confratelli. Inclusi il Superiore e il Provinciale, entusiasti per l’iniziativa. Che per il capoluogo rappresenta un inedito assoluto, essendo invece un appuntamento fisso per la Sicilia da ben tre decenni e oltre. Sarà pure il motivo per cui l’associazione dei collezionisti di Catanzaro ha subito voluto aderire all’appuntamento, in cui è tuttavia bene precisare che non ci sarà alcuna compravendita. Perché, come messo in rilievo da fra Luigi, non si potrà acquistare o vendere delle immaginette. Ma soltanto scambiarsele in amicizia in un frangente appositamente pensato per questo”.








