Sono un fiume in piena le opposizioni consiliari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Vibo Unica, Cuore vibonese, Insieme al Centro e Identità territoriale) del Comune di Vibo Valentia contro l’ultima delibera dell’Esecutivo, guidato dal sindaco Enzo Romeo, che approva l’istituzione di uno staff per il primo cittadino. “Ormai è chiaro a tutti: questa amministrazione continua a spendere, per il superfluo, senza freni, senza alcun rispetto per i cittadini. Lo dimostra l’ennesima decisione della Giunta, con la delibera numero 52 del 27 febbraio 2025, pubblicata il 4 marzo, con cui si istituisce un Ufficio di staff a supporto degli organi di direzione politica. Secondo quanto si legge nel documento, il sindaco ha ritenuto necessario avvalersi di personale di fiducia per funzioni di supporto e controllo dell’organo politico affidandosi a una figura esterna, con un contratto di categoria D e un compenso annuo di circa 36mila euro“.
I dubbi
“Tale decisione – proseguono le opposizioni – lascia assolutamente stupiti i cittadini e l’intera opposizione sol che si pensi non solo alle modalità di ingaggio del soggetto, assai discutibili, quanto soprattutto al ricorso ad un esterno sebbene nel nostro Comune vi siano professionalità – ben 30 neolaureati – straordinariamente compatibili con il profilo richiesto. Mentre le strade sono ridotte a un colabrodo, la rete idrica perde ovunque, gli alberi vengono abbattuti senza criterio e i cantieri restano abbandonati, magicamente si trovano i soldi per uno staff personale? Questa sembra essere l’amministrazione del superfluo, delle promesse tradite”.
Il super esperto
I consiglieri di minoranza continuano ricordando il precedente bando balzato agli onori delle cronache: “Non ci sorprenderebbe se il primo nome di questo staff fosse proprio quello del famoso “super esperto” che il sindaco aveva provato a piazzare qualche tempo fa con il super bando, poi di fatto ritirato, che ancora oggi fa discutere. L’amministrazione Romeo è il contrario di tutto ciò che aveva promesso: doveva tagliare i costi della politica, ma li aumenta; doveva destinare risorse alle vere emergenze della città, ma si preoccupa solo dei propri equilibri di potere”. “E’ un atto in assoluto spregio ai principi di trasparenza e legalità che tanto questa amministrazione ha decantato, ma stia attenta che la Città comincia a sgamarla… i giochini di piazza contano molto poco rispetto alle grandi problematiche la cui soluzione non è stata ancora nemmeno avviata, a distanza di ben nove mesi dal suo insediamento”.
Le richieste
“Il sindaco Romeo – ricordano i consiglieri – aveva persino dichiarato che il Festival Leggere & Scrivere non si sarebbe potuto organizzare perché “i soldi servivano per il bene della città”. E invece, il “bene della città” sembra essere garantire stipendi d’oro a persone di fiducia. E questa sarebbe la Vibo Vera? Chiediamo pertanto al sindaco Romeo: se davvero ritiene indispensabile questo staff, lo finanzi di tasca propria o lo faccia pagare alla sua giunta, senza pesare su una città dilaniata da debiti e sofferenze. E a proposito di soldi, la delibera sancisce che tutto ciò è possibile perché accertato che l’Ente non ha dichiarato il dissesto e non versa in condizioni deficitarie”.
“Sarebbe opportuno continuare lungo la strada del risanamento finanziario piuttosto che mettere a repentaglio la tenuta dell’equilibrio di bilancio, presente e futuro, per operazioni che non sono speculari al vero interesse dei cittadini. In conclusione tale ultima delibera, è il più chiaro ed inequivocabile tradimento delle promesse elettorali della compagine Romeo, e pertanto l’opposizione non trascurerà di utilizzare ogni possibile rimedio per impedire che la città piuttosto che risollevarsi e riprendere il suo ruolo di protagonista, diventi il nucleo di un nuovo piccolo ed insignificante, ma non per questo meno oneroso per la città, cerchio magico”.






