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5 Marzo 2026
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Sciame sismico nel Catanzarese: quanto è fragile la Calabria? L’urgenza di un piano di sicurezza del patrimonio edilizio

Forte sequenza di scosse nella provincia di Catanzaro. Il rischio sismico in Calabria resta alto, mentre gli esperti lanciano l'allarme sulla vulnerabilità del patrimonio edilizio

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Nella notte tra il 16 e il 17 marzo, la terra ha tremato più volte nella provincia di Catanzaro, con una scossa più forte registrata oggi alle 12:08, di magnitudo 3.4. L’evento sismico si inserisce in un sciame sismico attivo da circa una settimana, con oltre 100 scosse rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Gli epicentri sono stati individuati nei comuni di Miglierina, Settingiano, Marcellinara, Tiriolo e Cortale, con ipocentri a profondità variabili tra 10 e 11 km.

Monitoraggio costante della Protezione Civile

Secondo la Protezione Civile della Calabria, il fenomeno rientra nella normale attività sismica della regione, che storicamente presenta un alto livello di pericolosità sismica. Domenico Costarella, capo della Protezione Civile regionale, ha spiegato che le scosse sono dovute a una faglia situata tra il massiccio della Sila catanzarese e l’Istmo di Catanzaro. “Le scosse vengono maggiormente avvertite dalla popolazione perché superficiali, ma fortunatamente la magnitudo è rimasta bassa” – ha precisato Costarella – “Siamo in stretto contatto con i sindaci e al momento non si registrano danni”.

Cosa accadrebbe con un terremoto di forte intensità?

Se un sisma di magnitudo elevata colpisse una delle zone vulnerabili della Calabria, gli effetti potrebbero essere devastanti. Un sismologo italiano che all’estero sentito da Calabria7 ha espresso preoccupazione sullo stato degli edifici: “Molte strutture, tra cui uffici pubblici, scuole, ospedali e abitazioni, non rispettano pienamente le rigide normative antisismiche. Se dovesse verificarsi un terremoto paragonabile a quello dell’Irpinia del 1980 o di Messina e Reggio Calabria del 1908, le conseguenze sarebbero drammatiche”.

L’urgenza di un piano di sicurezza sismica

Gli esperti invitano le autorità e i cittadini a non abbassare la guardia. Programmi di prevenzione a breve, medio e lungo termine sono essenziali per ridurre il rischio e proteggere la popolazione. Il recente esempio del terremoto dell’Aquila del 2009 deve essere un monito: senza interventi strutturali adeguati, la Calabria rimane esposta a gravi conseguenze in caso di evento tellurico maggiore. Il futuro si costruisce oggi: prevenzione, adeguamento antisismico e cultura della sicurezza possono fare la differenza.

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