In occasione del “Concerto con i Poveri”, Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza nella Sala Clementina tutti gli organizzatori dell’evento, insieme alla star internazionale Michael Bublé, ospite d’eccezione del concerto diretto dal compositore e direttore d’orchestra monsignor Marco Frisina. L’iniziativa, promossa dal Coro della Diocesi di Roma e organizzata dalla Fondazione Nova Opera ETS, mira a offrire un’esperienza di arte e cultura alle persone più svantaggiate.
La scultura come simbolo universale
Durante l’incontro, i maestri orafi Michele e Antonio Affidato hanno consegnato al santo padre una scultura in bronzo, realizzata appositamente per l’evento e ispirata alla celebre Risurrezione di Pericle Fazzini. L’opera rappresenta la vittoria della vita sulla morte e testimonia la capacità degli artisti di unire finezza artistica e profondità spirituale. La stessa scultura era stata donata lo scorso anno a papa Francesco e al premio Oscar Hans Zimmer, consolidando un dialogo fecondo tra arte, fede e cultura internazionale.
Il messaggio del santo padre
Nel suo discorso, Papa Leone XIV ha sottolineato l’importanza della carità e dell’amore: “Guardando a Dio possiamo imparare ad amare come egli ci ha amato. La dignità degli uomini e delle donne non si misura dai beni che possiedono, ma dal fatto di essere figli amati da Dio”. Il pontefice ha evidenziato come nel concerto i più fragili occupino sempre un posto centrale, enfatizzando il valore del gesto artistico come strumento di speranza, consolazione e rinascita.
L’arte sacra al servizio della fede
Il lavoro dei fratelli Affidato è da anni riconosciuto a livello internazionale per la capacità di tradurre in forme artistiche i contenuti più profondi dell’annuncio cristiano. La loro opera ha consolidato la collaborazione con la Santa Sede, confermandone la qualità e la fiducia costante. Durante l’incontro erano presenti anche il cardinale Baldassare Reina, monsignor Marco Frisina e l’attrice Serena Autieri.
Un gesto carico di significato
“Consegnare quest’opera al Santo Padre è stato un momento di grande emozione”, ha dichiarato Michele Affidato, sottolineando come la Risurrezione del Fazzini continui a parlare alla Chiesa e al mondo con forza attraverso le generazioni. Antonio Affidato ha aggiunto che il loro lavoro rappresenta un servizio alla bellezza e alla fede, e l’incontro con il pontefice sprona a proseguire con responsabilità e dedizione.
La consegna della scultura conferma il ruolo centrale di Michele e Antonio Affidato nell’arte sacra contemporanea, rafforzando il legame tra arte, contemplazione e testimonianza evangelica e sottolineando il contributo culturale e spirituale della Chiesa universale.







