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22 Giugno 2026
22 Giugno 2026
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Anteprima Terra Madre, a Tropea la biodiversità diventa un manifesto politico ed economico

Successo per l'anteprima dell'evento gastronomico internazionale. Tra degustazioni sold-out e progetti identitari, la Calabria si candida a leader della transizione ecologica e culturale nel Mediterraneo

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Tre giorni di profumi, piazze piene e una narrazione della terra completamente capovolta. Le strade e gli affacci della perla del Tirreno hanno ospitato l’anteprima dell’atteso festival agroalimentare internazionale, un evento strategico frutto della sinergia tra l’amministrazione regionale, il comune ospitante e i vertici di Arsac, con la guida culturale dei presìdi enogastronomici locali e nazionali.
Dal 19 al 21 giugno, ben 150 artigiani del cibo hanno dialogato con turisti e appassionati, registrando il tutto esaurito per i laboratori dedicati ai più piccoli e per le sessioni di cucina dal vivo. La rassegna ha dimostrato come la varietà biologica del Mezzogiorno non sia un retaggio polveroso da conservare, ma un ecosistema vivo e in continua evoluzione, plasmato da secoli di scambi e culture.

La Calabria traino del Mezzogiorno agricolo

L’ottima riuscita del weekend ha confermato la maturità organizzativa del territorio e la capacità di presentarsi uniti sui grandi palcoscenici commerciali e culturali. A tracciare il bilancio politico ed economico dell’iniziativa è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha manifestato piena vicinanza al tessuto produttivo locale: “Sono molto soddisfatto. Tropea ha accolto nel migliore dei modi questo evento, sono soddisfatte anche le aziende che fanno bene il loro lavoro nei loro campi e nei loro laboratori e che qui hanno avuto modo di raccontarsi e incontrarsi. È il simbolo di un Sud che collabora, che lavora in sinergia, con la Calabria in testa. Vantiamo un primato sulla biodiversità, e a Tropea abbiamo dimostrato grande capacità organizzativa: Terra Madre 2026 si è aperta a Tropea con il ricordo di Carlo Petrini e ci prepariamo ad essere tutti presenti a Torino. Ringrazio Slow Food, che ha voluto condividere questa esperienza, che vorremmo ripetere e rilanciare nella nostra regione e che nell’immediato vogliamo rivivere a Torino insieme, perchè l’eticità, la biodiversità, la sostenibilità fa della Calabria una regione straordinaria”.

Dall’Arca del Gusto al Quirinale

Il cuore dell’iniziativa si è focalizzato sulla mappatura di un patrimonio immenso che va dalle coste tirreniche alle vette montane. Questo lavoro di catalogazione confluirà nell’Atlante dell’Arca del Gusto della Calabria, un volume enciclopedico che racchiude più di cento specialità autoctone tra formaggi, salumi, varietà vegetali, pani e razze animali a rischio estinzione. Il progetto, nato dalla visione del fondatore della chiocciola e fortemente sostenuto dalle istituzioni locali, sarà presentato ufficialmente alla kermesse internazionale di Torino di fine settembre, un appuntamento istituzionale di altissimo rilievo che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dietro i banchi del mercato si è vista la concretezza della “restanza”: storie di contadini e artigiani che scelgono di rimanere per proteggere la terra.
Un concetto ribadito con forza anche da Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, che ha voluto guardare al futuro della transizione ecologica: “A Tropea abbiamo voluto raccontare un pezzettino di Calabria, quella da cui il sistema produttivo e distributivo attuale ci allontana. Produttori che, venendo qui, hanno smesso di essere invisibili ai nostri occhi, isolati e dimenticati, e che finalmente sono diventati soggetti. Abbiamo visto, attraverso il loro lavoro, come la terra madre ci sostiene e protegge, produce il cibo per il nostro nutrimento e ci fa da casa: tutto ciò che fa chi ama. E allora, cosa cambierebbe nella nostra relazione con la terra si ci rendessimo conto di quanto la terra madre ci ama? Forse la tratteremmo in maniera diversa. Abbiamo avuto un assaggio di tutto questo qui a Tropea e lo ritroveremo a Terra Madre a Torino a fine settembre: la biodiversità non è una foto color seppia, non una nostalgia del passato, ma una strada e una dichiarazione d’amore per il futuro”.

Un’intesa a lungo termine per lo sviluppo locale

La gestione dell’accoglienza e il coordinamento dei produttori provenienti da fuori regione hanno confermato l’efficacia del connubio tra tutela ambientale e marketing territoriale.
Sul piano operativo, la direttrice generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, ha rimarcato l’importanza della promozione integrata: “Molto proficua la nostra sinergia con Slow Food a Tropea, non era semplice realizzare e organizzare questo evento. I produttori sono contenti, i turisti felici e anche gli espositori provenienti da altre regioni hanno apprezzato gli sforzi profusi per promuovere il prodotto territorio, questa è la nostra mission. Con Slow Food abbiamo tanti elementi in comune e abbiamo cercato di declinarli mettendo al centro la biodiversità”.
Questo legame operativo è in realtà il frutto di una programmazione partita nel 2024 da Saracena con il piano d’azione “Presidiamo la Calabria”, che prevede l’istituzione di sei nuovi marchi di tutela sul territorio regionale entro la fine del 2026. L’orizzonte ora si sposta verso il capoluogo piemontese, dove la ricchezza agroalimentare calabrese si confronterà con centinaia di migliaia di visitatori e operatori del mercato globale.

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