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30 Gennaio 2026
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“Calabria che non costringa a partire”: i Vescovi consegnano a Cirillo l’agenda dei diritti

Documento della Conferenza Episcopale: sanità territoriale, famiglia, giovani e mobilità. "Metodo di lavoro con obiettivi chiari"

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Un dialogo istituzionale tra Chiesa e Regione per affrontare le urgenze sociali della Calabria. I Vescovi della Conferenza Episcopale Calabra, riuniti in sessione invernale a Reggio Calabria, hanno consegnato al presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo un documento intitolato “Per un’Agenda regionale dei diritti di cittadinanza”, focalizzato su quattro priorità: sanità territoriale, politiche sociali e famiglia, condizione giovanile e mobilità.

“Non vogliamo promesse ma un metodo di lavoro“, hanno chiarito i presuli. Cirillo ha assicurato “attenzione” e “condivisione”, impegnandosi a un “dialogo costante”.

Sanità: “Dai contenitori ai servizi”

La prima priorità del documento riguarda la sanità, rispetto alla quale i Vescovi richiedono “un cambio di passo che vada ‘dai contenitori ai servizi‘”. La preoccupazione della Chiesa calabrese si concentra sulla necessità di rendere la sanità territoriale una “rete viva“, capace di integrare l’aspetto sociale e quello sanitario, abbattendo le liste d’attesa e garantendo “percorsi di presa in carico reali per le fragilità e le cronicità“. Un richiamo a superare la logica delle strutture per concentrarsi sull’effettiva erogazione dei servizi ai cittadini.

Politiche sociali: attuare la legge del 2004

Il secondo punto tocca le politiche sociali e la famiglia, con un richiamo specifico all’attuazione della legge regionale del 2004, “spesso rimasta inapplicata”. I Vescovi sollevano l’urgenza di potenziare i “servizi di prossimità” e i consultori, affinché il sostegno alla genitorialità e il contrasto alla povertà educativa “non siano lasciati al caso ma divengano strutturali”. Una richiesta di concretezza per trasformare le norme in servizi realmente accessibili alle famiglie calabresi.

Giovani: “Calabria che non costringa a partire”

Grande attenzione è stata dedicata alla condizione giovanile, definita dai Vescovi come “il tratto forse più doloroso a causa della ‘perdita di futuro‘”. L’obiettivo condiviso nel documento è rendere la Calabria “una terra che non costringa a partire“, dove la migrazione sia “una scelta libera e non l’unica via per vedere riconosciuta la propria dignità professionale e umana”. Un appello a creare opportunità concrete che trattengano i giovani calabresi, invertendo l’emorragia di capitale umano che da decenni impoverisce la regione.

Mobilità come “infrastruttura di cittadinanza”

Il documento pone l’accento sulla mobilità, intesa non come “mera questione tecnica ma come vera e propria ‘infrastruttura di cittadinanza‘”. Connettere le aree interne con i centri e la costa è ritenuto “essenziale per rendere esigibili i diritti fondamentali, inclusi quelli allo studio e alla cura”, contrastando così l’isolamento e lo spopolamento. Una visione che lega direttamente la qualità delle infrastrutture viarie alla possibilità di esercitare pienamente i diritti di cittadinanza.

Vescovi: “Non promesse ma metodo di lavoro”

Nel consegnare queste riflessioni al presidente Cirillo, i Vescovi hanno chiarito di non attendersi “un elenco di promesse, ma un metodo di lavoro” fondato su “obiettivi chiari e verifiche periodiche“. L’auspicio della Conferenza Episcopale è che l’incontro “segni l’avvio di un percorso stabile di collaborazione istituzionale, capace di tradurre queste priorità in risposte concrete per il popolo calabrese”.

Il documento nasce dall'”ascolto quotidiano delle comunità” e non intende presentare “rivendicazioni di parte” ma farsi carico della “domanda di chi non ha voce“.

Cirillo: “Ascolto dei territori fondamentale”

Il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ha espresso “un sentito ringraziamento ai Vescovi calabresi per il momento di confronto e per il contributo di riflessione offerto”, sottolineando come il dialogo tra istituzioni civili e realtà ecclesiale, “nel rispetto dei ruoli“, rappresenti “una ricchezza per l’intera regione e un valore aggiunto nella costruzione del bene comune“.

Cirillo ha evidenziato come i temi indicati nel documento — giovani, sanità e trasporti — siano “centrali anche nell’impegno del Consiglio regionale”, ribadendo che “l’ascolto dei territori è fondamentale per costruire risposte serie e condivise per la Calabria”.

“Dialogo costante” e istanze all’Assemblea

Il presidente si è detto favorevole a mantenere un dialogo “costante“, da rinnovare anche in altre occasioni, assicurando che “le istanze emerse saranno condivise con l’Assemblea legislativa regionale“. Cirillo ha manifestato “attenzione” e “condivisione” rispetto alle priorità evidenziate, riconoscendo alla Chiesa calabrese un ruolo significativo di prossimità e di ascolto, quale punto di riferimento e “catalizzatore” delle istanze che provengono dalle comunità e dal territorio. Un impegno a tradurre il confronto in azioni concrete attraverso il lavoro dell’Assemblea regionale.

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