21 Luglio 2026
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Calabria nella fornace, fino 43 gradi di giorno e notti a 34°: tra 48 ore cambia tutto, crollo termico e temporali

L’anticiclone africano soffoca la regione e colora i cieli con la sabbia del Sahara. Da mercoledì la svolta improvvisa: temperature giù anche di 15 gradi e rischio di fenomeni violenti

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C’è un dato che racconta questa ondata di caldo meglio di qualsiasi altro: a Reggio Calabria, durante la notte appena trascorsa, il termometro ha raggiunto i 34 gradi. Non di giorno, ma nel cuore della notte. Un valore che in buona parte d’Europa rappresenterebbe una massima da allerta e che sullo Stretto è diventato soltanto il punto di partenza di una nuova giornata da bollino rosso.

La Calabria sta attraversando la fase più violenta dell’anticiclone africano. Dal Pollino allo Stretto, in diverse zone della regione sono stati superati i 40 gradi, con punte di 42°C a Rizziconi, nel Reggino, Sellia Superiore, nel Catanzarese, e Torano Scalo, nel Cosentino.

Nei giorni scorsi le stazioni meteorologiche regionali avevano registrato valori vicini ai 43 gradi. Tra le temperature rilevate figurano i 41,6°C di Cosenza, i 38,9°C di Reggio Calabria, i 35,3°C di Catanzaro e i 34,3°C di Vibo Valentia.

Il caldo non concede tregua neppure di notte

Nemmeno il buio riesce a portare sollievo. A Catanzaro la temperatura notturna è rimasta costantemente sopra i 30 gradi, trasformando le ore che dovrebbero garantire un minimo di refrigerio in una prosecuzione dell’afa diurna.

A rendere lo scenario ancora più surreale è il colore del cielo. L’aria rovente proveniente dal Nordafrica ha trasportato enormi quantità di pulviscolo sahariano, tingendo l’atmosfera di un giallo lattiginoso e riducendo la limpidezza dell’orizzonte.

Il fenomeno è stato amplificato dall’effetto favonio: le correnti sud-occidentali, dopo aver scavalcato l’Appennino calabrese, si riscaldano ulteriormente durante la discesa verso il versante ionico, ostacolando il naturale raffreddamento notturno.

Gli ospedali reggono l’urto dell’emergenza caldo

La prima buona notizia arriva dalle strutture sanitarie. Nonostante le temperature estreme e il disagio crescente, dai principali ospedali calabresi non vengono segnalati, al momento, aumenti significativi di ricoveri o accessi legati al caldo.

Resta comunque alta l’attenzione per le persone anziane, i bambini, i soggetti fragili e chi è costretto a lavorare all’aperto durante le ore centrali della giornata.

Da mercoledì cambia tutto: temperature giù di 15 gradi

La seconda buona notizia è che il forno africano sta per spegnersi. E potrebbe farlo in maniera brusca. Da mercoledì 22 luglio, l’arrivo di aria più fresca dal Nord provocherà un crollo generalizzato delle temperature, con valori inferiori anche di 12-15 gradi rispetto a quelli registrati in queste ore.

Secondo alcune proiezioni, nelle zone maggiormente interessate il tracollo termico potrebbe sfiorare persino i 20 gradi. Tra giovedì e sabato la Calabria potrebbe così ritrovarsi improvvisamente immersa in un clima insolitamente fresco, dal sapore quasi autunnale.

Venerdì arrivano piogge e temporali

La svolta sarà accompagnata anche da un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Per venerdì è atteso il passaggio di una perturbazione, con piogge e temporali su gran parte della regione.

In appena 72 ore la Calabria potrebbe dunque passare dall’inferno africano a un inatteso anticipo d’autunno. Anche sul fronte meteorologico, la regione sembra non conoscere mezze misure.

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